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Sesso a tre nel B&B con la golosa di cazzi

In città per lavoro, nel B&B dove desiderava passare una notte tranquilla, vivrà un'esperienza di sesso a tre con la golosa di cazzi.

Scopata a tre
Foto: sxx.com.

Sono appena arrivato in città dopo lunghe ore di viaggio in autobus. Per la notte dormo in un anonimo B&B vicino la stazione. Non vedo l'ora di buttarmi sul letto per dormire.

Il giovane responsabile del B&B mi conduce all'appartamento al terzo piano di un palazzone anni '60. Prima ci abitavano le giovani e ricche coppie del boom economico, ora sono appartamenti riconvertiti in affittacamere e uffici. Mi consegna le chiavi e il ticket per la colazione. Pago, saluto e va via.

Il tempo di una pisciata liberatoria e sono già a letto. Una zanzara fuori stagione mi tormenta. Non sa che sono i suoi ultimi minuti di vita.

Sciaff!

La zanzara fuori stagione è morta. Finalmente posso dormire. No. I rumori della città salgono fino a qui, fino al terzo piano che sembra un sesto piano per quanto è alto. Sono a 500 metri dalla stazione centrale. Giù in strada è un via vai di autobus, automobili e giovani che si godono le ultime ore della domenica sera: il giorno dopo c'è scuola.

Sono appena le 10.00 di sera, ho sonno. La giornata di lavoro è stata stressante e domani mi attende un incontro di lavoro con un committente.

Tutto si dissolve intorno a me. I rumori della città si trasformano nella mia testa in un frastuono di accompagnamento verso le sponde del riposo. Come uno di quei video relax che trovi su Youtube con i rumori della città a fare da sottofondo. Mi addormento.

La coppia assai infuocata

Tum. Tum. Tum. Tu-tum. Tu-tum. Tu-tum.

'Sì! Sì! Fottimi! Fottimi! Di più!'

Tu-tum. Tu-tum. Tu-tum.

Mi sveglio di soprassalto, richiamato da colpi portentosi dati nel muro e dalle grida di godimento di una femmina. Nella stanza accanto ci sono ospiti e da quel che sento si tratta di una coppia assai infuocata.

'Cazzo. Solo questa ci mancava.' Parlo a voce bassa con me stesso.

Tum. Tum. Tum.

'Fammi male! Di più! Di più!'

E come non bastasse, si mette a urlare pure lui.

'Oh! Oh! Oh!'

Ma lei non è contenta e rilancia.

'Fai di più! Voglio di più! Ne voglio un altro!'

Tum. Tum. Tu-tum.

'Ah! Oh! Di cosa tesoro?'

Tum. Tum. Tum.

'Voglio un altro cazzo. Ne voglio due.'

'Uh! Oh! E dove te lo prendo un altro... Non hai portato il tuo dildo?'

'No. Ne voglio uno vero. Uno vero!'

Tum. Tum. Tum.

A quelle parole il mio corpo si sveglia completamente. Il sonno si scioglie nel sangue e l'adrenalina prende il suo posto. L'eccitazione sessuale raggiunge ogni cellula, trasportata dal sangue diventato caldo e frizzante. Il cazzo si gonfia. Non ci penso due volte. Esco dalla stanza trasportato dall'istinto sessuale primordiale.

Toc. Toc. Toc.

Per qualche secondo il letto cessa di cigolare e le voci si ammutoliscono. Poi lui scende dal letto e domanda.

'Chi è?'

'Sono il vicino di camera.'

Rumore tonfo di piedi nudi si avvicinano alla porta ed aprono. Ha giusto messo un asciugamano davanti al cazzo bello dritto ed evidente.

'Non ho potuto fare a meno di ascoltarvi e di sentire la richiesta della sua compagna. Se volete io ci sto.'

La porta si spalanca. Mi sento afferrato per un braccio e trasportato nella camera. Lei è balzata felina giù dal letto per carpirmi come una preda golosa.

'Chiudi la porta a chiave.' Dice al compagno.

Sesso a tre con la golosa di cazzi

Neanche ci presentiamo. Mi aiuta a denudarmi. Lei me lo prende subito in bocca e questo tipo di conoscenza è tutto quello che lei vuole. Il compagno si avvicina, la prende da dietro inculandola. Io resto in piedi a bordo del letto, lei a pecora mi ciuccia il calippo e si lascia inculare. Capisco che per loro il ménage à trois è una pratica consueta.

La golosa non grida più come prima. Il secondo cazzo, il mio, la soddisfa nella sua necessità. Ne voleva un secondo e lo sta prendendo.

Mi slurpa il cazzo per svariati minuti. Il compagno un po' la incula e un po' lo mette nell'attizzabanane.

'Oh! Oh! Sei contenta tesoro?'

'Sì, caro, sì! Mi sento quasi appagata.'

'Quasi? Non mi dire che è uno di quei giorni in cui ne vorresti tre...'

'No, caro.' Slurp. Slurp. '...Oggi mi lascio saziare solo da due.' Slurp. Slurp.

Godo e ascolto in silenzio i loro dialoghi intimi. Per loro è naturale avere una presenza terza durante i rapporti sessuali. Capisco che, soprattutto per lei, è una presenza spesso necessaria.

Sempre più eccitato, prendo la testa castana tra le mani per bloccarla. Con brevi e lenti movimenti del bacino mi fotto la sua bocca.

'Oh! Oh! Uh!' Ora sono io a godere.

'Salta sul letto.' Mi invita lui.

Siamo in ginocchio uno difronte all'altro. Lei al centro in ginocchio come noi, prende i due cazzi arrapati in mano e li masturba contemporaneamente. Bacia in bocca prima il compagno e poi infila la lingua caldissima tra le mie labbra. Mulino quella bella bocca per quasi un minuto.

Lei ci tira i cazzi. Vuole l'unione delle nostre capocchie. A me questo non dispiace. Il sesso omosessuale di tanto in tanto lo pratico con alcuni amici di nascosto. Mia moglie tollera tutte le mie scappatelle, ma odia i rapporti tra maschietti focosi. Non so perché.

Quando la capocchia tocca quella dell'altro lo guardo intensamente negli occhi. Comprendo che lui non ama il sesso gay e allora tolgo la mano della golosona e mi stendo sul letto.

'Vieni su di me.'

Lei esegue. Apre le gambe per cavalcarmi. Allarga le labbra della figa e il cazzo sprofonda dentro di lei. Il compagno ficca il suo uccello nel culo. La soddisfazione della donna è piena, o quasi.

Salta sul mio cazzo guardandomi negli occhi. Ha una voglia di prendere cazzi che in mia moglie non trovo mai. Salta ansimante sopra di me e dietro si prende il cazzo del compagno. Il letto cigola e trema. Il materasso, consumato da anni di amplessi fedifraghi, salta e la spalliera riprende a sbattere contro il muro con un boato fragoroso ritmico.

Giù da basso giungono i rumori della città, si confondono alle nostre tre voci che, a cappella, cantano l'inno alla gioia del sesso a tre.

Prendo le coppe di champagne tra le mani, lei si protende in avanti e posso leccare e mordere i capezzoli arrapati. Il suo godimento è davvero alla vetta, ma non ancora totale.

'Amore, girati verso di me.'

'Perché?' Domanda lei affannata.

'Tu girati.'

'Lo so cosa vuoi, ma lo sai che io poi non mi contengo...'

'Non contenerti.'

Si alza da me lasciandomi il cazzo ricoperto di umori vaginali, poltiglia bianca uscita dal mio cazzo ricopre parte della capocchia. Si gira e si mette sopra di me dandomi le spalle. La aiuto a infilare il cazzo nella figa e poi entra pure il compagno.

Davvero non si trattiene. Come lui entra, grida senza sosta. Uno stridio di passione esce dalle sue labbra ininterrotto. Gli ficchiamo i cazzi dentro la figa forte e quella strilla sempre più infoiata. Io ci provo gusto, è troppo bello sentirla godere così. Spingo e spingo senza pietà. Grida talmente forte da essere impossibile udire i rumori della città. Il compagno che aveva già dato prima del mio arrivo, diventa rumoroso. Tutta questa eccitazione pervade il mio cazzo e scuote le palle.

'Scopatemi! Fottetemi!'

Grida lei. Grida e il settantacinquenne pensionato sente tutto dal suo letto proprio sopra di noi. Un pensionato dal pisello arzillo, schizza da tutte le parti bagnando le lenzuola; la moglie è sorda e non si rende conto di nulla: dorme. I nostri cazzi affondano nella fica risoluti. Il letto è come impazzito. Brandelli di pittura si staccano dal muro martellato dalla spalliera del letto. Colpo dopo colpo viviamo il nostro amplesso a tre. Questa notte lasceremo un segno indelebile nella camera del B&B al terzo piano.

'Oh! Oh! Oh!'

'Venite! Venite! Venite!'

'Uh! Uuh! Uh!'

Tum. Tum. Tum. Tum. Tum. Tum. TUUUM!!

Sborriamo dentro di lei all'unisono. Lei urla da spavento e poi si ammutolisce abbracciando il compagno. Non cessiamo di penetrarla. Abbiamo tanta sborra da far uscire. Io sborro con quattro cinque getti, a causa del lavoro sono 15 giorni che non scopo.

Le sborre mescolate fuoriescono da lei. Le vedo colare goccia a goccia e scivolare tra i peli del mio cazzo. L'abbondanza di sperma cola lungo la mia asta dritta.

Il compagno esce prima di me. Io la trattengo per le braccia. Lei capisce che non ho ancora terminato l'eccitazione e prosegue a cavalcarmi girando la testa verso di me. Ha un volto soddisfatto dall'amplesso a tre appena vissuto.

Anch'io sono soddisfatto e soprattutto inizierò la settimana con nuove energie. Solo domani, però, scoprirò di essermi scopato la moglie del committente insieme al suo amante.

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