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Eva scopata nel call center

Durante il turno di notte, la bella operatrice Eva scopa in postazione con il collega. Per lei c'è una sorpresa.

Sesso al call center

Quella sera Andrea è impegnato nel turno di notte presso il call center. Da circa un anno è operatore telefonico. Al suo servizio chiamano a tutte le ore del giorno e della notte. In realtà la notte le telefonate sono pochissime, ma loro devono garantire il servizio.

Il turno ha inizio a mezzanotte ed è arrivato giusto 10 minuti prima di entrare in servizio. Davanti a se una sala piena di computer e vuota di persone.

Di corsa arriva Eva che ha fatto cambio turno con Alessia: le serviva assolutamente questo favore.

Eva è la più bella del servizio per il quale anche Andrea lavora, e una delle più belle del contact center in assoluto. Non si aspettava, Andrea, di poter lavorare con lei quella sera. "Fantastico!" Pensa. E solo l'idea inizia a farlo eccitare.

Eva è stranamente agitata. Ha tante smanie e si contorce tutta sulla sedia. Si aggiusta e riaggiusta le cuffie. Controlla spesso il cellulare. Andrea la tranquillizza. Lei gli fa un sorriso e gli confessa di aver ammaccato leggermente lo sportello della macchina, durante il parcheggio, e di aver fatto tardi per questo motivo. Andrea la tranquillizza ancora con un accenno di carezza e promettendole che avrebbe controllato lui la portella dell'auto a fine turno.

Questa disponibilità di Andrea, accende una certa sintonia. Tra una telefonata e l'altra di assistenza ai clienti, chiacchierano e si conoscono meglio.

Intorno alle 3 del mattino, come sempre capita durante il fine settimana, le telefonate cessano del tutto. Un po' assonnati e un po' annoiati, i due s'inventano un gioco. Ciascuno deve pensare a un desiderio da soddisfare in quel momento e l'altro deve indovinare, con l'aiuto di qualche indizio, qual è il desiderio.

La prima è Eva. Pensa al suo desiderio e Andrea deve indovinare. Poi è il turno di Andrea. Qualche desiderio è stupido, qualche altro comico. Quello di Eva è irrealizzabile: poter avere lì accanto un letto per dormire. I desideri si fanno sempre più intimi, fino a quando quelli di Eva diventano molto piccanti.

Andrea ci mette poco a capire quale fosse. Eva vuole fare sesso nel call center. Sì, in postazione, con le cuffie in testa e non nel bagno. Andrea osa. Dice che quel desiderio si può realizzare se lei veramente lo vuole. La risposta maliziosa di Eva è: "E come?" Ma Eva lo guarda come a dire: sì lo voglio, dammelo. E Andrea risponde: "Ti faccio vedere".

Si avvicina ad Eva e la bacia sul collo. Lei prima si ritrae per fare la finta difficile e poi si scosta la camicetta per farsi baciare meglio il magico collo. Andrea con un'occhiata dall'alto ha intravisto l'insenatura tra le tette. Che bella attrezzatura ha pensato. E questa sera è tutta per lui.

Sistemati in fondo all'enorme piano del contact center, coperti completamente dagli alti separé delle postazioni, tra loro nasce una pericolosa intimità: se qualcuno dovesse beccarli... addio lavoro.

Andrea bacia Eva in bocca. La lingua assapora la sua cavità calda e suadente, ha modo di apprezzare quanta voglia ha di fare sesso. Si lascia toccare i seni, provando grande gusto e piacere sessuale. L'operatore sbottona la camicetta ed affonda la faccia per assaporare, gustare e annusare quelle eccelse tette.

Eva è consolata. Accarezza la testa di Andrea, ha il volto della donna che pregusta la soddisfazione sessuale di quella notte al call center.

"Prendile tutte: sono tue".

Andrea sfila la camicetta poggiandola una sedia più in là, insieme al reggiseno. Uno spettacolo della natura si presenta davanti i suoi occhi. Andrea palpeggia, umidifica i capezzoli con la lingua, poppa come un lattante dalle tette di Eva. Eva mugola. Andrea munge Eva trattenendo con le mani le tette. Eva gode. Andrea pizzica con i denti la pelle elastica lungo i lati delle big boobs. Eva... "Aaaahh!" Per lei le grandi tette sono una zona altamente erogena. Andrea l'ha capito subito e continua.

Eva non resta a guardare. Allunga le mani verso i pantaloni e slaccia la cintura e apre la lampo. Gli coccola il cazzo rigido nascosto nei boxer. Poi infila la mano nell'apertura anteriore e lo tocca un po' per prendere confidenza. Quindi lo tira fuori.

Andrea si stacca. Eva va giù di bocca. Sembrano conoscersi da una vita, per come si sono capiti al volo. Ma per certe cose, non è necessario conoscersi. È l'istinto sessuale a pensare a tutto, quasi fosse programmato.

Adesso Andrea gode. Eva succhia, lecca. Ad Andrea arriva una telefonata. Eva trova la situazione altamente eccitante e invece di staccarsi dall'uccello del collega, pompa ancora di più. Slurpa dal glande al prepuzio rapidamente a labbra strettissime. Andrea non contiene il piacere ed emette un "Aaaaaahh!" di soddisfazione impressionante. Fa solo a tempo a silenziare il microfono per evitare che il cliente senta i vocalizzi dell'amplesso.

Per fortuna di Andrea la telefonata termina presto. Ha voglia di far assaggiare lo strumento alla bella operatrice. Eva apre i pantaloni e li tira verso il basso, fa lo stesso con gli slip e si posiziona di culo.

Eva è sopra Andrea, il quale lubrifica bene il pene di saliva e infila il cazzo duro duro, nel culo di lei. Eva gode. Balzella su e giù e riceve una telefonata: le parti si sono invertite.

"Prontoohh! Sii. Lo trova domaniiihh!!"

Queste le uniche parole che riesce a proferire. Poi chiude la telefonata e continua il godimento di culo.

Ma Eva non è soddisfatta. Lo vuole tutto dentro. Si gira, si riposiziona seduta sulle gambe di Andrea e lo infila con le calde mani nella bella vagina lubrificata dall'eccitazione. I due si scambiano sguardi di desiderio sessuale, davvero come si conoscessero da tanto tempo. Trasmettono all'altro tutta la voglia che hanno di fottere.

Le tette di Eva tornano tra le mani di Andrea, mentre l'operatrice saltella gioiosamente sul suo cazzo. Un godimento unico, che non finisce di sorprendere.

La sorpresa per Eva

Piero è il guardiano notturno di quella sera. Entrando nella grande sala si osserva intorno. Sul fondo improvvisamente vede spuntare una testa di donna, che poi scopare e poi ricompare. E così ritmicamente.

Dapprima si avvicina con fare sospetto, ma a una certa distanza sente distintamente i vagiti sessuali di lei.

Il cazzo di Piero s'indurisce lieve tra le gambe. Sente: "Eva. Ah! Eva sei grande!" Capisce subito chi è la femmina che appare e scompare. Chi non conosce Eva.

Si avvicina, fino a quando non lo vedono. Eva si accorge di Piero per prima. Lei non si stacca da Andrea e continua a prenderselo dentro alla grande. Invita Piero ad avvicinarsi. Lo chiama: "Piero! Vieni qui!"

Piero si avvicina ad Eva. Lei non ferma la cavalcata, gli apre la cerniera dei pantaloni, lo tira fuori e dopo averlo sbattuto energicamente con la destra, si mette il cazzo in bocca, ormai bello dritto, di Piero la guardia notturna.

Grande!

Andrea era quasi sbiancato alla vista del vigilante notturno. Ma dalla sua posizione è impotente. C'è Eva a comandare e dominare. E ora domina due cazzi. Eccome li domina! Uno nella fica e l'altro in bocca.

Piero le prende la testa e affonda il cazzo alla gola. Eva lo ha voluto e ora se lo tiene!

Nel frattempo Andrea trastulla le tette con la bocca e, con le mani ai fianchi di lei, accompagna la scopata. Dalla vagina esce copioso del lubrificante che bagna tutto intorno il cazzo ed i peli delle palle. Andrea lo vede uscire e si arrapa ancora di più

Eva, al massimo dell'estasi, grida assetata di sesso, tanto sesso. Le sta servendo molto questa originale notte di sesso, per calmare le sue ansie e le sue paure, dopo aver ammaccato la macchina nuova. Ci sta pensando Andrea a tranquillizzarla col suo bel cazzo spugnoso. E anche Piero, del quale non pensava potesse avere una dotazione così generosa.

I due maschi vengono sincronizzati dalla operatrice, in modo che arrivino contemporaneamente. Così vuole lei. Non c'è bisogno di dire altro. Sa che Andrea non può resistere ancora a lungo. La loro scopata va avanti già da una dozzina di minuti. Quindi prende il cazzo di Piero tra le mani e prosegue a masturbare velocemente. I due godono rumorosamente.

Intanto, mentre anche lei gode, controlla lo stato di eccitazione di Andrea. Quando capisce che Andrea è a fine chiamata, si alza da lui e si posiziona in ginocchio. Andrea si alza e continua a masturbarsi da solo, ma Eva gli prende il cazzo dalle mani e lo direziona verso le tette, mentre quello di Piero è diretto verso la bocca.

Godono ambedue. Lei si sente onnipotente. Li fa venire contemporaneamente e si prende tutto quello sperma in bocca e sulle tette.

I due eiaculano ancora e lo fanno con grande godimento. Eva continua a masturbarli. Le piace tenere due cazzi tra le mani, la fa stare bene.

Da quella notte, Andrea ed Eva + Piero, cercarono spesso la triangolazione del turno di notte.

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