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Amplesso con l'amico d'infanzia, due giorni prima del matrimonio

Mario ed Eleonora hanno giocato e studiato insieme. Tra loro un amore tardivo. Lei sposa uno che non ama e due giorni prima del matrimonio...

— Rivista:
Coppia al tramonto
Foto: pixabay.com.

Quando si gira Eleonora è nuda davanti a lui. La venere di Firenze è senza veli nella cameretta dove tante volte ha condiviso momenti di studio e di amicizia.

"Eleonora..."

Mario è rapito dal corpo dell'amica. Attratto compie un passo verso di lei. Ha appena fatto la doccia: avverte il profumo intenso. Li lega un'amicizia lunga, possono anzi considerarsi quasi come fratello e sorella.

"Eleonora tu fra un paio di giorni ti sposi..."

"Appunto per questo."

"Io non ti dico di no Eleonora."

"Non farlo."

Mario si avvicina senza esitazione e bacia i seni. Sorregge una alla volta le mammelle di Eleonora per portarle alla bocca. Le labbra bagnano i capezzoli, la lingua inumidisce tutto intorno e i denti affondano piano lungo i bordi esterni dei seni.

Eleonora accarezza Mario. Quanto tempo ha sognato questo istante. Mario bacia le labbra dell'amica d'infanzia, infila dolce la lingua. S'incontrano a metà via, dove Eleonora attendeva Mario da sempre.

Stringe a se Eleonora per i glutei. Vuole possederla, affondare in lei.

"So quanto mi hai desiderata in questi anni. Quanto mi avresti voluta come tua fidanzata e non solo come amica. Prima di sposarmi voglio essere tutta tua. Anche solo per un pomeriggio."

Mario non dice nulla. Cos'altro aggiungere alla verità appena espressa. Prende Eleonora in braccio e la stende sul lettino della cameretta. Si corica di lato e riprende a baciarla, poi, ammirato, guarda i seni prima di appropriarsene. Con la lingua corre giù verso l'ombelico, dove sosta alcuni secondi per giocarci. Mario canta "giro girotondo" e con la lingua gira intorno l'ombelico: Eleonora ride di cuore.

"Ti ricordi quante volte abbiamo giocato a 'Girotondo' insieme Eleonora?"

"Certo che mi ricordo Mario. Mi piaceva tanto. Delle volte mi manca quella innocenza."

Mario è intanto giunto al monte di venere. Eleonora interrompe i ricordi e torna al piacere presente. Scende giù con la lingua e cerca il clitoride. Eleonora stringe il copriletto con tutte e due le mani. L'amico d'una vita prende tra i denti le labbra della sua intimità.

Amplesso tra amici d'infanzia

Forse si erano scoperti più come fratelli e sorella davvero, non come amici. E quando Mario per primo, si è reso conto che Eleonora per lui era diventata qualcosa di più di una amica, era troppo tardi. A sedici anni e mezzo Eleonora aveva il suo primo rapporto sessuale con un ragazzo di poco più grande di lei, sulle spiagge friulane.

Mario viveva le sue esperienze e il pensiero tornava sempre a Eleonora: ogni volta. Non è mai riuscito a prolungare una relazione oltre i 10 mesi. Lo stesso anche lei. Una volta ne parlarono insieme di questa cosa buffa che li accomunava.

Lei si accorse di Mario quando ormai avevano terminato l'università. Lui partecipò alla festa di laurea dell'amica e fu l'ultimo ad andare via. Ma proprio l'ultimo ultimo. Eleonora tornò a casa con lui e non con i genitori. La macchina però non si diresse verso casa, ma verso il luogo dove da bambini andavano a giocare. È lì che comprese qualcosa di nuovo. Gli occhi finalmente si aprirono. L'uomo che aveva cercato era sempre stato accanto a lei. Solo, aveva visto in lui un amico. La madre più volte aveva tentato di aprirle gli occhi, anche da adolescente. Quando ancora tutto sarebbe stato possibile. Lei aveva sempre risposto, anche molto arrabbiata: "Mamma! Mario è solo un amico, anzi, lui è mio fratello!"

* * * *

Ed ora si sposa. Non ancora però: mancano due giorni. L'amico d'infanzia, Mario, vive nel suo cuore e vuole mescolarsi con il suo sapore, annusare l'odore che ha la sua pelle da uomo. Lasciarsi prendere dalla passione di Mario. Lasciarsi penetrare. "Ah! Mario..." Penetrare a un passo dal matrimonio, dall'amico con il quale ha condiviso tutto tranne il sesso. Non doveva mancare questa. Non poteva. Doveva condividere con lui un'ora almeno d'amore.

Ora possono dire di aver condiviso tutto nella vita: anche i corpi. Mario non sarebbe d'accordo. Avrebbe voluto essere al posto dell'uomo che sposerà Eleonora.

Continua a penetrare Eleonora. È speciale. Non è come le altre volte. Mario è passato di donna in donna e ora capisce perché. Nelle altre cercava ciò che non poteva trovare. Cercava il rapporto che aveva condiviso con Eleonora nell'infanzia. Quel rapporto di complicità e di profonda conoscenza che solo con lei può vivere e condividere.

Ed ora è nel porto dove avrebbe sempre voluto essere. Ammaina le vele Mario e la barca scivola piano a pelo d'acqua. Deve durare una eternità.

Eleonora è sua ora e non potrà più esserla in futuro.

Il matrimonio dell'amica è un accordo tra famiglie di alto rango. Ecco perché lei a un certo punto non ha potuto più cercare Mario. Perché c'è stato un momento nella loro vita, in cui avrebbero potuto dichiararsi amore.

Il padre di Eleonora arrivò due giorni prima che i due s'incontrassero per dichiararsi. E ora, lei, due giorni prima del matrimonio con l'uomo che non ama, si concede la libertà di farsi amare da Mario. Lo stringe con le gambe lungo i fianchi. Canta a bocca aperta guardando il soffitto. Una lacrima di piacere scorre sulla guancia.

Mario entra come nessuno è entrato mai.

Gli occhi azzurri e umidi di felicità di Eleonora, incontrano gli occhi di Mario, divorato dall'irrefrenabile fuoco della passione.

Non è disposto a farle da amante. Dire di no a quell'invito sarebbe stata una follia: il rimorso lo avrebbe accompagnato per tutta la vita. Ha sempre voluto fare l'amore con lei, perché dirle di no?

Ed ora che lei si è concessa così, quasi sarebbe disposto a compiere una follia. Rapirla al termine dell'ora d'amore e portarsela all'estero dove si è rifugiato negli ultimi due anni. In Austria, dove vive per dimenticare l'amore per lei. Portarla in un luogo segreto, dove continuare ad amarla. Far così saltare il matrimonio e ripresentarsi pubblicamente quando lei sarà ormai incinta di lui.

Nessuno potrebbe più fare nulla.

Medita tutto questo Mario baciando sulle labbra Eleonora. Non cessa di sferzarla. Eleonora apre le gambe più che può e lui penetra a più non posso.

Le lacrime di Eleonora sono amare. Mario le asciuga tutte con il suo amore.

"Mario. Mario mio. Mario. Amore mio..."

Eleonora non è più in sé. Non trattiene più ciò che realmente prova per lui. Mentre si lascia penetrare, ricorda che Mario è stato il primo a baciarla. Avevano 11 anni a testa. Fuori c'era un temporale violento ed Eleonora era sola in casa. Un tuono fece tremare il palazzo. Lei corse al piano di sopra da Mario: solo anche lui. Mario l'abbracciò per tranquillizzarla e poi le diede un lungo bacio sulle labbra, come aveva visto fare in TV. Lei non disse nulla. Si lasciò baciare e al termine lo guardò, per poi abbracciarlo. Ed ora che sta venendo con lui dentro, torna ad abbracciarlo.

"Sto venendo Mario."

"Anche io Eleonora."

Mario non aggiunge parola. Non ha intenzione di uscire. Quell'amplesso con lei lo porterà al termine completamente. Lei non le ha chiesto di uscire. Mario resta dentro.

Si gonfia. Raggiunge il massimo dell'espansione. Si alza più che può sulle braccia e inarca la schiena, così entra appieno in lei. Al colmo, si curva in avanti e... Boom! Esplode. Come quella volta da bambini fece esplodere il palloncino che lei gli aveva chiesto di gonfiare.

"Gonfia Mario! Gonfia! Gonfia ancora! Più grande Mario!"

Boom!

"È esploso Eleonora..."

"Ti amo Mario."

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