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Sesso e amore ai piedi della cascata africana

Il cuore della foresta africana Dzanga-Sangha, nasconde una perla d'acqua. Una cascata africana dove presto i loro corpi faranno l'amore.

— Riveduta e ampliata:
Foto: pixabay.com.
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Il Sangha Lodge
Il richiamo della cascata
L'amore nel cuore della cascata

Un viaggio alla scoperta delle foreste africane è stato sempre nei loro sogni. Scoprire la natura incontaminata e solitaria di posti affascinanti e romantici conosciuti da pochi, come le foreste tra la Repubblica Centrafricana e il Congo. Come la cascata al centro della riserva naturale Dzanga-Sangha, resa quasi inaccessibile dalla folta vegetazione del sotto bosco. Una riserva straordinaria al confine con il Congo, dove gli animali e l'uomo condividono cibo e vita.

Il ranger del parco li ha condotti presso il bacino di raccolta della cascata, aprendosi la strada con una specie di machete, più grande e molto affilato. L'acqua scivola giù dopo un salto di 20 metri e anche a grande distanza, il suono delle acque è ben distinguibile nel coro a più voci della foresta. Il fruscio perpetuo caratteristico delle acque che scendono verso il fiume sotterraneo, attira a sé la coppia di turisti.

Che spettacolo affascinante. Nel ritrovato silenzio della giungla africana, quella piccola cascata è una perla custodita dalla vegetazione per millenni. In pochi giungono fino a lei. Questa è la fonte dove si abbeverano i gorilla, gli scimpanzé e la originalissima scimmia De Brazza.

Restano alcuni minuti mano nella mano ad ascoltare quello che le acque africane hanno da dire ai loro cuori, il rispetto che chiedono; poi riprendono il cammino.

Il Sangha Lodge

Il Sangha Lodge dista appena tre chilometri dalla cascata. Una struttura spartana eppure affascinante. Forse proprio perché non è lussuosa attrae i turisti avventurieri. Sicuramente lascia senza fiato quando ci si affaccia da qualsiasi finestra o balconata della struttura. In particolare la sala ristorante sembra quasi immersa nel fiume Kadei.

Raggiungere il Sangha Lodge è la prima avventura da compiere per tutti i turisti desiderosi di soggiornare al centro della foresta: il primo lungo safari centrafricano. La struttura, composta da tante capanne in legno, si trova nel cuore del parco, a 95 chilometri dalla più vicina cittadina e a molta distanza dalla capitale Bangui.

Cento chilometri tra elefanti, antilopi, bufali ed uccelli d'ogni dimensione e colore. Chilometri e chilometri di natura selvaggia, dove l'uomo è una netta minoranza nei confronti del regno animale.

Il richiamo della cascata

Per il giorno seguente decidono di recarsi ancora una volta in quel posto. Qualcosa li ha legati alla cascata, sono attratti da lei e desiderano tornare per ascoltarla da soli. Con un pizzico d'incoscienza, al mattino presto, s'incamminano solitari. Ripercorrono lo stesso sentiero battuto il giorno precedente. È facile passare, i rami tagliati giacciono ancora freschi sul terreno umido.

L'emozione è quasi pari alla prima volta. Ascoltano il tipico suono della cascata abbracciati.

Davanti a loro si apre un bacino d'acqua semi circolare non molto grande. Circa 25 metri di diametro. Sono sempre più attratti dall'acqua. Si guardano prima un po' indecisi e poi abbandonano l'esitazione insieme con i vestiti accanto gli zaini. Integralmente nudi entrano nelle fredde acque, nonostante la temperatura sia già alta sopra le loro teste coperte dagli alberi.

Non ci vuole molto ad acclimatarsi. Si rincorrono i due innamorati. Lei gli spruzza tanta acqua sul viso impedendogli di avvicinarsi. Poi si lascia prendere e baciare. Dischiude le labbra e la lingua è libera d'esplorare la bocca ricca d'amore e di passione. Quando le tocca i seni, lei scivola via dalle sue braccia complice l'acqua che ricopre la pelle. Corre verso la cascata. A un certo punto si arresta. È molto prossima a lei. Vista da distanza ravvicinata sembra ancora più alta e imponente.

Lui la raggiunge e resta in silenzio, a guardare il suo volto catturato dalla bellezza della cascata. Uno sguardo pensoso.

"E se provassimo a nasconderci dietro la cascata?" La sua domanda lascia interdetto il compagno. Guarda la massa d'acqua scendere dall'alto e risponde: "Proviamoci".

"Forse da destra è possibile". Continua.

Sì è proprio così. Da quella parte una porzione di roccia è abbastanza sporgente da formare uno spazio vuoto per il passaggio.

La tiene per mano e, posto davanti a lei, esplorano il cuore della cascata. Non sono dietro ma dentro di lei. Poco oltre la sporgenza si è creato come un luogo dove l'acqua cade dolce lungo la parete rocciosa. Un luogo ideale, un luogo per innamorati che vogliono giocare a fare l'amore nella cascata.

L'amore nel cuore della cascata africana

Lei non scappa più via quando l'afferra con decisione per portarla a sé. La bacia sulle labbra e poi i seni, quasi occultati alla vista: l'acqua cade leggera e abbondante sopra di loro.

Lei trova dove appigliarsi tra le rocce. Con le mani afferra le sporgenze più sicure. Lui alza la sua amante con le braccia e tenendola per le cosce le entra dentro.

"Ah!"

Lei lo guarda mentre il fallo penetra per la prima volta, nel cuore della cascata africana. Si mantiene alle rocce continuamente bagnate dall'acqua. Nessuno può vederli e neppure sentirli. La cascata copre totalmente il loro amplesso amoroso.

Il ritmo sale subito.

"Ah! Ah! Oh!"

Trasportati dall'eccitazione sprigionata dal luogo insolito, una speciale atmosfera di passione africana si crea tra loro e intorno a loro.

L'acqua ha sostituito il solito lubrificante che usano in principio d'ogni prima penetrazione. La 'freddezza' dell'acqua poi, fa da ritardante naturale per il suo pene. Non che i loro rapporti durino poco: mediamente circa 20 minuti. Ma sotto quest'acqua africana così fredda, il suo bad boy ci ha messo non poco a irrigidirsi.

Lei lo sente bene. Lo prende sotto la cascata africana e molto bene. La soddisfa più del solito, forse, come rare altre volte.

"Ah! Amoore... Sì! È unico! Inarrivabile."

"Sì, unico. Oh! Il posto... Ah! più bello dove fare l'amore. Oh! Oh! Il posto più bello al mondo dove stare con te. Uuhh!"

"Mi piace. Mi piace come mi penetra il mio amichetto bad boy. Aah! Sii! Così!!"

L'acqua è fredda e quasi non sentono più i corpi. Eppure, le intimità unite, uno dentro l'altra, bastano a generare quel fuoco che riscalda di piacere e pervade tutti i sensi.

"Aah! Aah! Aah!" Ansima lei.

"Ooh! Uuhh! Auh!" Risponde lui.

Aggrappata alla roccia levigata dall'acqua, il piacere sessuale scivola dentro di lei come l'acqua della cascata africana sul suo corpo. È una sensazione particolare e unica. Da una parte il freddo dell'acqua che ghiaccia la pelle e le mammelle. Dall'altra parte il fuoco interiore generato dal fallo nella cavità dell'amore.

"Aaah!"

Spinge, con la fronte, la testa del suo amato: "Sì! Sì! Aah!"

Come gode.

Lui non riesce più a guardarla negli occhi, a toccarle i seni. È tutto concentrato sulle veloci penetrazioni. Cerca di vedere il suo pene come si fa strada nella foresta del sesso, ai confini dei sensi terreni. Solo a tratti lo scorge, quando l'acqua lascia un po' di spazio alla vista. Non c'è neanche bisogno di vedere, perché sente. Percepisce come il fallo strofina lungo le pareti della stretta vagina. Come penetra nel cuore della foresta africana.

Il glande voluminoso provoca l'acuto piacere di lei. Può urlare! Qui nessuno la sente. Non come a casa, dove la suocera, che abita al piano di sotto, rischia ogni volta di sentirla quando è nel clou della notte di sesso con il convivente tanto amato. Ogni volta deve mettersi un lembo di lenzuolo in bocca per non farsi sentire.

La cascata copre ogni vocalizzo e gemito dello speciale godimento sessuale. Ad ogni penetrazione le fresche acque s'insinuano tra gli spazi liberi ed entrano in lei, eccitano il clitoride costantemente bagnato da un copioso getto d'acqua che arriva dritto su di lui.

Può gridare e non si risparmia. Neanche lui è da meno. Sembra un gorilla nella stagione dell'amore: "Uuh! Uh! Uuh! Uuh!"

Sembra proprio lo faccia a posta a imitare il verso del gorilla. Lei sorride divertita, tra un "Ah!" e l'altro: "Ah! Hah! HAaah! Sì! Sì!"

Il gorilla centrafricano penetra la vagina sempre più vogliosamente, sempre più focosamente: animalesco. Il primate italiano, nella foresta africana, ritrova le sue origini.

"Aaah! Aaah!"

"Uh! Uh! Uh! Uh!"

Con i glutei il gorilla spinge il lungo membro dentro la vagina. Il ritmo animalesco eccita i due fino all'estasi. I corpi sono tornati caldissimi.

"Aaah! Aaah!"

"Uh! Uh! Uh! Uh!"

"Vienimi dentro gorilla! Vieni mio gorilla!"

"Uh! Uh! Uh! Uuuh! Uuuuh! UUUUH!"

E spingendo con i glutei e tirando con le braccia il bacino di lei, le ultime eccitatissime penetrazioni rilasciano abbondante seme che subito si mescola e confonde con l'acqua che piove giù dalla cateratta. Lei si aggrappa forte alla roccia, in quegli istanti dell'amplesso sotto la cascata africana.

Gli piace molto restarle dentro e continua a starci anche dopo aver rilasciato tutto lo sperma che aveva in corpo.

Torna la calma sotto le acque diventate più calde. Ora può staccarsi dalle rocce. Accarezza il volto dell'amante prima di baciarlo.

L'Africa intorno a loro è attiva da molte ore. Il caldo rallenta già le attività dei predatori. È ora di rientrare al Sangha Lodge.

Una cosa è certa. Non sarà l'ultima volta che faranno sesso ai piedi della cascata africana.

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