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La diciottenne e la storia di sesso con un FILF

Un matrimonio finito male, una gioventù da riscattare. L'incontro con la diciottenne bellissima e la storia di sesso FILF.

— Rivista e ampliata:
Diciottenne bellissima
Foto: showybeauty.com.

Sul profilo personale del sito per incontri privati ha scritto di avere quasi venti anni. Per lui va benissimo è ciò che cerca. Prima dell'incontro dal vivo hanno potuto vedersi nella live chat del sito per scoprirsi e piacersi. L'appuntamento per un incontro ravvicinato, molto ravvicinato, è scattato a metà della chat. Niente invito al lounge bar o serata per una pizza, niente preamboli. Subito a letto.

«Vediamoci a casa mia il prossimo sabato: sono sola in casa». Ha proposto lei.

Un classico, eppure una novità per lui che non ha mai vissuto un'esperienza simile. Ha raggiunto i 39 anni passando per un matrimonio fallito nel giro di pochi mesi e saltando interamente la gioventù: il tempo in cui si vivono le esperienze d'amore e di sesso più belle della vita.

Ed ora che tutto gli è sfuggito di mano, ora che non vede un futuro trasparente, ha deciso di gettarsi nel passato per viverlo la prima volta. Quel passato troppe volte rimuginato e che tanto dolore gli ha provocato, prova a recuperarlo ora facendo sesso con una giovanissima ragazza.

L'incontro di sesso FILF

Lei si prepara in bagno.

Tra le mani ha una foto di lei piccolissima, una di quelle foto che i genitori tengono nella camera da letto in ricordo dei tempi in cui i figli erano piccoli e teneri. Sulla foto c'è una data: '20 novembre 1998'. Poco più sotto un commento scritto a penna: "...all'età di due mesi". La calligrafia sembra femminile, sicuramente la madre.

Facendosi due conti si rende conto che ha appena compiuto 18 anni. Ha quindi mentito sulla reale età.

Rientra nella stanza da letto ignara della scoperta e quando lo vede con la foto tra le mani si blocca.

«Mi hai mentito sull'età. Tu hai compiuto diciotto anni da pochissimi giorni». Esordisce, con voce calma e risoluta.

Lei è decisa a fare sesso con lui e non si lascerà fermare da questo piccolo inconveniente legato alla sua vera età anagrafica.

«Neanche mi guardano il profilo se scrivo che sono così piccola. Però ora che mi hai conosciuta è diverso. Ora mi vuoi, vero?»

Gioca la carta della bambina triste lasciata sola da tutti, ha quell'aria di piccola indifesa che cerca protezione. Si fa ancora più piccola, come in quella foto. Tutta tattica per attirarlo nella rete.

Lascia la foto e si avvicina a lei. Le mette la mano destra sulla guancia e guardandola negli occhi...

«Certo che ti voglio piccola. Avresti potuto dirmelo però».

«Sono solo due anni di differenza, non ho mentito di molto». Prova a rimediare lei, ormai certa di averlo intrappolato nella rete del sesso.

Guarda quegli occhioni così dolci e teneri: ne avrebbe voluti vedere alla sua età. Come lei non è disposto a lasciar perdere questa serata: troppo preziosa l'occasione che gli si è presentata. Che lei sia così piccola non è assolutamente un problema, piuttosto riporta le lancette del tempo più indietro ancora.

La prende a sé e inizia a baciarla. È una bellissima ragazza di un metro e settanta centimetri. Solo cinque centimetri più bassa di lui. Superati i diciotto, l'età non conta più.

È caldissima, la pelle le scotta come avesse la febbre a quaranta. Il volto si accende quando lui palpeggia i seni e poi infila la mano tra camicetta e reggiseno. Lei quasi sorpresa sgrana gli occhi e aspira tanta aria, poi arresta il respiro e resta un lungo istante sospesa nel desiderio.

Lui procede baciandole il collo, tutto, ancora palpeggia.

Riprende fiato e lo costringe a baciarla in bocca una seconda volta.

Con le mani lui, inarrestabile, sbottona la camicia spalancando in un gesto di soddisfazione. Finalmente a 39 anni fa l'amore a 18 anni. C'è chi lo fa prima, ma a lui sarebbero bastati i diciotto.

Le bocche sono unite dal desiderio di sesso; le lingue si confondono scambiandosi le reciproche fantasie erotiche. I sogni bagnati di lui pensando a fantasiose scopate giovanili. L'orgasmo del clitoride sfregato in bagno con l'asciugamano in bocca, sognando ad occhi aperti un quarantenne dentro di lei.

Lei con coraggio gli slaccia la cintura a due mani sfilandola via. Afferra il bottone del jeans e lo stacca. Quando tira giù la zip è lui ad avere un fremito di desiderio. Sotto il suo sguardo fremente apre sul davanti. Il cazzo fuoriesce tosto come un bastone di legno. Le grosse vene intorno all'asta pompano litri di sangue eccitato.

Adesso lei è in ginocchio davanti a lui che attende solo quello, come l'inizio di un film: non vuole perdersi una sola scena.

Lo prende tra le mani e massaggiando prima un po', umidifica con la lingua. Gira tutto intorno alla liscia capocchia. Succhia la punta, infila la lingua nella bocca dello sperma: da lì ne vedrà uscire tanto.

«Oh! Come sei brava». Gode del pompino teen-ager.

Il suo sguardo si alza verso il maschio contento del regalo. Non smette di leccare. Quando imbocca lui ha come un mancamento, oscilla con il busto e si mantiene aggrappandosi alla cassettiera della camera da letto dei genitori. La mano è vicina alla fotografia del 1998, l'anno della sua giovinezza mancata. Con una sola boccata li redime tutti, grazie a quella giovane bocca possono finalmente riposare in pace.

Quando gli torna il respiro, lei è già alle palle che addenta lo scroto divertita. Sorride e lui ricambia il sorriso.  La bella diciottenne si diverte a pungergli lo scroto con i denti. Il FILF ha un fremito di paura quando lei addenta un testicolo, lo lascia subito per leccarlo avida.

La diciottenne e il FILF fanno sesso sul letto dei genitori

Basta. È tempo di penetrarla, ma indossa ancora il reggiseno. Avrebbe voluto staccarlo prima, non ha fatto a tempo; lei è stata più rapida nel praticargli un pompino d'iniziazione. Ora guarda le tette prosperose intensamente.

«Vuoi vederle?» Dice la diciottenne richiamata dallo sguardo pieno di desiderio del quasi quarantenne.

Risponde con gli occhi. Lei si alza e arretra di un paio di passi, porta le mani dietro la schiena, stacca e giù il reggiseno.

Non ha parole. Si avvicina piano e dopo averlo ammirato con gli occhi, lo contempla con la bocca ricoprendolo di tanti baci. Quei baci sono un piacere che soddisfa entrambe. I teneri capezzoli hanno il sapore del miele. Lecca i capezzoli e lo farebbe per tutta la sera, la notte fino all'alba.

Quando ritorna in sé, si ricorda di essere nudo e lei ancora no. La spoglia tutta. In ginocchio davanti a lei la gira e rigira come un manichino mangiandosi le natiche tenere, leccandole il monte di venere rasato. Lei soffre il solletico e si getta sul letto per sfuggire.

Carponi la raggiunge al centro del letto matrimoniale bloccandola. È sopra di lei. Si guardano. Lei ha il volto sorridente: bellissimo. È proprio come avrebbe sempre voluto. Gli occhi azzurro-verdastri, il viso debolmente lentigginoso; i capelli tra il biondo e il rosso.

Gli regala un bacio sulle labbra ricco di vitalità. Allarga le gambe, si bagna di saliva le mani e prende il cazzo nei palmi massaggiandolo per bene. La vagina è talmente bagnata che da sola potrebbe bastare a lubrificare; preferisce rendere tutto più scivoloso: lo fa sempre prima di accoglierlo dentro.

«Entra». Quasi sussurrando, gli dice al termine.

Lui penetra. S'insinua tra le labbra diciottenni, piano. S'immagina venti anni di meno. S'immagina il suo fidanzato di appena un anno più grande, alla loro prima volta insieme: sul letto dei genitori di lei. Lì dove è stata concepita.

Quando scende in profondità lei si aggrappa alle lenzuola e, soddisfatta della penetrazione...

«Aah!»

Non ha cessato un attimo di guardarlo negli occhi mentre la penetrava. Lo guarda ancora. Gli butta le mani in faccia e tira la testa a sé. Le fronti si scontrano, sono occhi negli occhi. Lui ha preso a penetrare forte e lei è a bocca aperta: godono. Si scambiano il fiato del sesso, diverso da qualsiasi altro fiato.

Ha sempre desiderato un cazzo adulto. Spesso ha sognato il cazzo di un fratello più grande che non ha mai avuto. Ha fantasticato il fratello entrare in camera dopo aver sbirciato dalla serratura della porta, prenderla di sorpresa ed entrarle dentro per un incesto di fuoco.

Entrambe si vogliono e si vogliono tanto.

Allarga il bacino, allarga le gambe per consentirgli di affondare più profondamente. Vuole quel cazzo come nessun altro mai prima. Gli consente di entrare senza bloccarlo un istante, mai. Di solito gli altri li fa impazzire, li stressa cambiando mille posizioni; bloccando loro il coito a pochi metri dal traguardo. Con lui è diverso. Con un FILF non l'ha fatto mai. E potrebbe essergli quasi padre se lui a 18 anni avesse avuto una figlia. A diciotto anni non ha mai neanche visto l'ombra di una donna nuda in carne ed ossa, figuriamoci farci sesso.

Lui intanto si è trasformato in una macchina a vapore. Inesorabile pigia dentro di lei aumentando il ritmo. Afferra quelle tette giovani strizzandole il più possibile. Le tiene strette aumentando i cavalli vapore. Stringe i teneri capezzoli come fossero i pulsanti di campanelle meccaniche. Il loro suono avvisa di togliersi di torno, la macchina non regge più ed è impossibile arrestarla ora. Il treno impazzito corre nelle praterie sferzate dal vento, corre verso la stazione principale dove lascerà il carico di merce che porta con sé da tanti, lunghissimi chilometri.

«Sì, sì! Ancora! Non fermarti! Mi piace!» Grida la diciottenne con il cazzo FILF dentro.

Lui non si ferma, lui corre, corre indietro nel tempo. Raggiunge quegli anni, i suoi anni, con la macchina del tempo a vapore. Acciuffa i diciotto anni e fa festa con loro. Si riconcilia con loro.

Il letto matrimoniale dei suoi non cigola a quel modo da almeno dieci anni. La spalliera in ferro battuto batte contro il muro scalfendo la pittura. Il loro amplesso scaraventa vigoroso il letto al muro.

Viene, irrorando di copioso sperma la pancia di lei. È così carico che il primo getto ha raggiunto un capezzolo schizzandolo di lato. Lei intinge il dito per assaggiarlo.

È solo l'inizio.

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Lui non si ferma, continua a masturbarsi e quando l'ultima goccia fuoriesce, si getta a capofitto dentro di lei. Il cazzo non ha nessuna intenzione di afflosciarsi, ha solo voglia di stare a lungo dentro tanta giovinezza. La tiene per il bacino e in ginocchio penetra amorevolmente.

Lei è soddisfatta e divertita. Rilassata, poggia i palmi delle mani sul petto di lui che si è inclinato leggermente in avanti. Chiude gli occhi e sogna. Sogna un'avventura insolita, sogna una storia fatta di tanto sesso con un FILF. Sogna tanti altri amplessi maturi da vivere in mille posti inconsueti. Sogna di farlo con lui nei giardini pubblici, nei bagni dell'università dove tra poco si iscriverà. E lui sicuramente non dirà di no alle fantasie della diciottenne, così potrà vivere quegli anni e appagare l'istinto ferito.

Ma adesso non è finita, c'è tutta una notte di sesso con la diciottenne da vivere e lui è il FILF che lei cercava.

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