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La suora racconta il sogno erotico in confessionale

La giovane suor Ludovica, pentita, racconta il sogno erotico che ha allietato il suo sonno a don Fausto che...

Suora prende tanti cazzi

Suor Ludovica ha emesso i voti perpetui da pochi mesi. Ha 27 anni e si sa, a questa età le sue coetanee si inginocchiano davanti ai cazzi dei fidanzati, mentre lei si inginocchia in cappella. La voglia però è la stessa delle coetanee e la notte scorsa ha fatto un sogno porno, più che erotico. Decisa a pentirsi si reca in parrocchia per confessarsi dal prete. Lo trova già in confessionale. Davanti a lei una signora che termina in fretta. Si salutano e Suor Ludovica si accomoda dentro il confessionale.

"Don Fausto sono suor Ludovica."

"Mi dica suor Ludovica, che peccati ci sono?"

"Beh...! È un po' difficile per me. Ho fatto un sogno molto peccaminoso."

"Non si preoccupi suor Ludovica, sono abituato, lei racconti pure."

"Ecco... dormivo quando..."

Mi sono ritrovata nel bel mezzo di una festa mondana. Era speciale perché c'erano solo uomini. Tutti mi guardavano e non capivo il perché.

Ad un certo punto mi sono resa conto di essere nuda con le tette da fuori e il culo scoperto. La mia grazia, anche lei era scoperta. Due uomini si avvicinano, uno di loro mi prende in braccio e mi porta su una specie di divano molto largo.

Al divano si avvicinano altri maschi tutti evidentemente interessati a me e prendono a toccarmi. Mi toccano ovunque e io ci provo gusto e inizio a toccare i loro pantaloni e scopro che hanno il fallo duro. Che bella sorpresa penso e con le mani apro a uno a uno i pantaloni di quei maschi.

Loro mi toccano le tette, il culo, mi leccano la vagina. Io imbocco uno di loro e tengo le mani occupate con altri due.

"Mi ascolta vero padre?"

"Sì... Certo suor Ludovica. Ti ascolto benissimo, vai avanti. Non fermarti."

Don Fausto si è inaspettatamente arrapato e vuole che suor Ludovica vada avanti con la storia, perché prova un gran piacere provenire dal cazzo ecclesiastico duro.

Suor Ludovica riprende:

A un certo punto mi hanno presa per girarmi a pancia all'aria. Uno si è posizionato sotto di me e due davanti a me. Quello di sotto, bellissimo, mi ha infilato il lungo pene in culo: come ho goduto. I due davanti a me, mi hanno allargato le gambe di una maniera che nella realtà non sarebbe possibile e sono entrati tutti e due nella mia intimità casta.
Non mi facevano male, anzi, godevo dei loro tre falli nei miei due orifizi. Ho continuato a tenerne uno in bocca e due in mano. Così avevo sei uomini tutti per me.

"Lo so padre che è un grave peccato, ma in quel sogno io godevo come non capitava da troppo tempo."

"Non si preoccupi sorella... Mmh! Lei continui!"

Don Fausto si è aperto la talare ed ha tirato giù la chiusura lampo, ha il cazzo da fuori nel confessionale. Suor Ludovica non può vederlo, ma don Fausto lo tiene lungo. Sbatte il cazzo arrapato.

E quindi — riprende suor Ludovica — quelli mi hanno allietata come fossero stati angeli. Infatti li ho sognati con delle belle ali bianche dietro la schiena. Ho immaginato fossero i miei angeli custodi venuti in mio soccorso. Li ho ringraziati. Mentre stavano dentro di me, li ho ringraziati della gioia notturna che stavano procurando al mio corpo casto.

Li ho sentiti cantare musiche melodiose mai sentite prima in vita mia, ancora più belle quando sono venuti. Uno mi è venuto in bocca, gli altri due che avevo in mano si sono piazzati sopra le tette avvenenti e le hanno ricoperte tutte. Completamente rivestite di bianco. Ho pensato: "Sono angeli e anche il seme è speciale, quindi abbondante".

Al termine mi hanno detto: "Tutto è mondo sorella." E sono volati via. Ma non mi sono ritrovata sola, perché la sala era piena e altri hanno preso il loro posto.

"Mi ascolta don Fausto?"

"Sì, sì! Sì! Non ti fermare!"

Don Fausto si sta trasfigurando nel confessionale. Ha il volto rosso, continua a masturbarsi sempre più scomposto.

Suor Ludovica continua.

I maschioni che avevo nelle mie intimità caste sono venuti tra canti ancor più giubilanti. Spruzzi soavi ho visto uscire da me. Il loro seme emanava un profumo mai odorato prima.

"Aaah! Aaah! Aaah!" Don Fausto viene senza freno.

"Ma... Ma..." Suor Ludovica sniffa l'aria.

"Sento di nuovo quel profumo don Fausto... Come è possibile?"

Rilasciato sulla sedia, con la testa poggiata alla parete del confessionale e la mano sul cazzo tutta sporca di tanto sperma, Don Fausto risponde:

"Sorella Ludovica. È dono di dio. Vada in pace. Lei è perdonata."

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