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Strofinata di cazzo sulle lenzuola pensando la prof. di francese

Ludovico impara il francese in camera e fantastica scopare con la prof. di francese. Ha inizio una strofinata di cazzo sulle lenzuola.

Uomo nudo
Foto: pixabay.com.

Imparare la lingua francese gli serve per poter lavorare come cameriere questa estate. Ha terminato la scuola e vuole mettere dei soldi in tasca lavorando e visitando la Francia.

Sarà il primo viaggio nel Paese dei vicini cugini e il francese non è mai stata la sua lingua preferita.

Ha preso dalla biblioteca del padre un vecchio corso di francese, si chiama 'Il francese per tutti'. Le lezioni sono accompagnate dalla guida audio in musicassetta. Rivedere delle musicassette gli fa strano, hanno un sapore antico; eppure sono passati pochi anni da quando ha smesso di comprare musicassette per ascoltare i cantanti preferiti.

Sdraiato sul lettino ascolta e ripete i dialoghi della Unité 18. I protagonisti dei dialoghi imparano i giorni della settimana e a chiedere l'ora.

In una di queste vignette c'è Sébatien che incontra l'insegnante di francese alla fermata dell'autobus.

Ludovico pensa alla sua prof. di francese, un'insegnante giovane di circa 36 anni e molto carina. Quante volte ha fantasticato di scoparla in bagno o sulla cattedra. Ma anche in sala professori o negli spogliatoi della palestra.

Continua a fantasticare e trasportato dall'immagine erotica il cazzo si irrigidisce nello slip.

È a pancia in giù e l'affare è venuto su storto e gli fa male, schiacciato com'è dal peso della pancia. Sposta il baricentro del corpo leggermente sul fianco e infila la mano nella tuta per raddrizzarlo. Quando ce l'ha tra le mani, un nuovo ricordo gli affiora, più recondito e lontano. È una reminiscenza dell'infanzia, quando sdraiato a pancia in giù sul letto prendeva a strofinarsi il cazzo sulle lenzuola prima di addormentarsi.

Che follia pensa e poi lo fa lo stesso. Come tanti anni fa, tira giù tuta e slip e poggia il cazzo duro sul lenzuolo del lettino.

"Che sensazione di libertà magnifica!" Pensa Ludovico.

Con il culo scoperto, chiuso in cameretta, il cazzo poggiato sul materasso, fantastica una scopata con l'insegnante di francese. Immagina d'incontrarla a Parigi dove andrà a lavorare. Lontani dall'Italia e fuori dai ruoli scolastici, l'insegnante di francese si concede una nuit de folie con un suo alunno dal cazzo lungo.

Ludovico immagina e muove il bacino sul materasso. Il grosso cazzo strofina sulle lenzuola. Già prova piacere. La capocchia gli solletica e le palle godono del movimento.

Ludovico immagina lui con la prof. nella stanza dove alloggerà a Parigi. La tiene sotto di lui ed entra dentro la vagina nella posizione del missionario. La professoressa tiene le gambe larghe per lasciarsi penetrare profondamente.

Su questa immagine Ludovico si strofina molto eccitato e mugola.

La prof. gli tiene la testa tra le mani per baciarla tutta. Lui continua a penetrare come un missionario in calore, che non fa sesso dal giorno prima della professione dei voti perpetui.

Adesso anche Ludovico allarga le gambe e muove tutto il bacino sollevandolo leggermente. Il piacere è così più intenso.

"Ah! Ah! Ah!" Non si contiene e ansima Ludovico.

Adesso lui e la prof. sono nella posizione del cucchiaio. Lei di lato e lui dietro di lei, gli tiene ancora il cazzo in vagina. Immagina stringerle le tette e toccarle i taralli. Lei eccitata lo bacia in bocca torcendo il collo. Lui prende a baciare anche quello: alza gli occhi chiusi al cielo e si lascia baciare il collo.

Ludovico gode strofinando ripetutamente la capocchia sul materasso.

"AAAHHH!"

Non sa se la prof. approverebbe ma dato essere la sua fantasia, gli mette il cazzo in culo da questa posizione. Le mani scendono al bacino per trattenerla e sferrare numerose penetrazioni violente. La prof. urla e in francese chiede: "Fois de plus! Di nuovo! Fois de plus! Di nuovo!"

Il cazzo strofina sempre più sulle lenzuola, Ludovico si accende in volto e suda. Si toglie il pantalone della tuta e lo slip, poi via la t-shirt e nudo riprende a strofinare il pisello sul lenzuolo, chiuso in cameretta.

Alza ancora di più il bacino e si poggia sugli avambracci, china la testa verso il petto e vede il lungo e grosso cazzo strusciare contro la pancia e il materasso. Ripensa a quando lo faceva da bambino.

La prof. di francese è passata sopra nella posizione che i francesi chiamano la cavalière. La giovane prof. mangia il cazzo di Ludovico con la vagina, amandolo all'infinito. Cavalcando lascia le briglie, ad occhi chiusi si lascia trasportare dalla cavalcata.

Grida e gode. Ansima e cavalca. È lo stesso ansimare di Ludovico che strofina il cazzo veloce sul lenzuolo. Il letto si smuove tutto, come stesse veramente scopando la prof. di francese. Non trattiene il godimento ed emette chiari e alti suoni di libidine, udibili oltre la cameretta.

"Ah! Sì! Oui! Mon professeur! Ti sfondo!"

Fantastica che l'insegnante di francese è di nuovo sotto, lui è in ginocchio davanti a lei e gli tiene le gambe aperte verso l'alto. Lei guarda il cazzo dello studente penetrare nella vagina. È sui gomiti, come Ludovico nella realtà, vede il giovanissimo cazzo poco più che diciottenne affondare nella sua vagina d'insegnante trentaseienne.

Ludovico sferra colpi focosi e urla con la prof. Incontenibile le entra dentro. Nel cambiare posizione non si è accorto d'aver perduto il profilattico. Fantastico, è nella vagina della prof. senza preservativo!

Lei grida in italiano e in francese.

"Vienimi dentro Ludovico! S'il vous plaît!"

E Ludovico studentello super arrapato che si scopa la prof. di francese durante una fantasia, viene sborrando sulle lenzuola.

"AAAAHHHH! AAAAHH!!"

Continua a strofinarsi senza fermarsi. Con il suo seme imbratta tutta la pancia fino all'ombelico. Strofina e continua a strofinare fino a che non è sazio.

Il cazzo rossissimo gli brucia un poco, ma è soddisfatto d'essere tornato bambino per qualche minuto.

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Dal buco della serratura la sorella ha veduto tutta la scena. Entra in camera mentre il fratello ancora si strofina sul letto. Ludovico sbianca. Si siede sul letto bagnato di sperma.

La sorella lo guarda maliziosa. Chiude la porta e gli dice: "Se non vuoi che lo dica alla mamma, domani devi fare un gioco con me e la mia amica!"

"Va bene..." Gli risponde Ludovico mentre si copre il cazzo con le mani, ma la capocchia esce fuori e la sorella la guarda avida.

Tutto sommato se la cava con poco, felice di poter giocare con la sorella e l'amichetta, mentre i genitori saranno fuori per il week-end.

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