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La mia prima volta da cuck cinquantenne

Avevo sempre desiderato vedere mia moglie scopare con un altro. Si è sempre rifiutata. Quel pomeriggio però lei mi fa una sorpresa e...

Cuckold
Foto: .

Un giorno mi arriva un sms da mia moglie: "Vedi di uscire un po' prima dal lavoro".

Pensai: "Cosa sarà successo?"

Comunque mi sbrigai e riescii a rientrare a casa mezz' ora prima del solito. Entro dal garage e entrando in cucina di solito trovo mia moglie che mi abbraccia e mi bacia, invece non c’era. Poggiai le chiavi dell’auto e mi incamminai verso la stanza da letto, sentii dei mugolii e senza far rumore mi avvicinai alla porta. Vidi un tizio in piedi vicino a mia moglie seduta sul ciglio del letto e lei che gli stritolava il cazzo fra le enormi tette. Mi cominciò a ribollire il sangue e ad annebbiarsi la vista dall’incazzatura, quando lei vedendomi mi disse: "Caro sei arrivato finalmente, ti stavo aspettando! Ho messo in pratica quello che mi chiedevi di fare da oltre un anno, non sei contento?"

Risposi: "Ok, ma tu mi rispondevi sempre NO, e dicevi: 'cos’è mi hai preso per una puttana!?'"

"Dai non arrabbiarti, ti ho fatto una sorpresa!" Mi rispose.

Poi mi abbracciò appoggiandomi sul petto i seni ancora turgidi dall’eccitazione, mise le sue mani sulla mia nuca, mi accarezzò e mi strinse a sé, mi diede un bacio appassionato dicendomi: "Spogliati e vieni qui". Mi spogliai e mi avvicinai a loro due. Lei riprese quel grosso pene fra le sue tette e lui l’assecondava muovendolo lentamente su e giù. Poi come sbucava dalle tette quel grosso glande (mi ricordava la forma del porcino reale, tronco robusto e cappella enorme) lei lo prendeva in bocca, stringendolo con le labbra e lasciandovi sopra le tracce del rossetto rosso! Non avevo mai visto un membro con la circonferenza della base del glande così grande, cazzi più grandi sì, ma di questa forma no.

Dopo un bel paio di minuti si alzò e mi disse: "Amore sfilami le mutandine!" E io obbedii sfilandole lentamente quel perizoma di pizzo nero, che annusai profondamente per sentirne il profumo e gli umori della fica eccitata.

Dopo si sdraiò sul letto e lui cominciò a baciarla e a leccarle il monte di venere, per scendere poi con foga sulla figa di mia moglie, la quale si divincolava e mugolava di piacere. Io guardavo eccitatissimo!

Dopo una decina di minuti lei fece sdraiare l’ospite, ci si sedette sopra dandogli le spalle, gli prese il cazzo e cominciò a sfregarsi il glande sulle labbra vaginali e a infilarselo un po’ dentro, mentre lui le massaggiava i seni turgidi con le mani. Poi passò alla penetrazione, facendosi scivolare avanti e indietro quel fallo possente, assecondandone i movimenti, e rivolgendosi a me disse: "Vuoi leccarmerla?"

Mi avvicinai e cominciai a leccargliela, era bagnatissima, le piaceva tantissimo! La mia lingua scorreva dappertutto, anche sul membro dell’ospite, dandomi delle sensazioni che non so descrivere. Il membro era pronto a scoppiare e la cappella mi pulsava forte forte!

Dopo lei ruotò di posizione, mettendosi davanti a lui e senza farsi sfilare l’uccello, continuò a farselo scivolare su e giù con sapiente maestria. Quel movimento favoriva l’oscillazione dei suoi magnifici seni che strusciavano sulla faccia di lui. Io come ho visto quelle chiappe protese, provai a metterle il mio cazzo arrapatissimo sul buco del culo. Pensai: "Questa è la volta buona!" Invece lei, senza scomporsi, prese il mio cazzo e piano piano, lentamente, se lo infilò in figa! Lei stava provando sensazioni indescrivibili, aveva dentro di sé due cazzi che strusciandosi l’uno con l’altro la possedevano ardentemente, mentre anch’io provavo una goduria immensa!

Poi ci spronò ad aumentare il ritmo e cominciò a urlare di piacere e a gemere come una cagna in calore! Io esplosi per primo e stetti in disparte a guardare mentre lui la rovesciò sul letto, a pancia in su, le divaricò le gambe, poi le mise quel glande enorme tra le labbra vaginali e spinse con forza! Lei si inarcò per offrirsi meglio, mentre lui la possedeva con veemenza e ardore. La scopò in quel modo per una ventina di minuti. La stantuffava violentemente come un toro inferocito, lei avvinghiandolo gli mise i talloni sulla schiena come per incitarlo a spingere. Gemeva, gemeva e urlava di un piacere immenso, graffiando ripetutamente tutta la schiena al suo stallone! La stessa cosa che faceva con me trent’anni fa! Probabilmente io non riuscivo più a darle quel piacere di una volta. Lui si inarcò violentemente e le esplose dentro e sul corpo tanta di quella sborra come se l’avessero sborrata una decina di uomini contemporaneamente!

Lei mi disse: "Vieni maritino mio, a te l’onore, pulisci tutto!"

Io di nuovo eccitatissimo e con la cappella che mi pulsava violentemente, mi inchinai e cominciai a leccarla dappertutto con voracità e gusto. M'infilai col naso e poi con la lingua dentro la figa, il più a fondo possibile, per apprezzarne gli umori, mentre lei sussultava ancora!

Nello stesso istante lei prese avidamente in bocca quel grosso porcino reale per succhiarne le ultime gocce di sborra! Tant’era l’eccitazione che il mio uccello riesplose di nuovo, senza neanche trastullarlo!

Poi sfiniti ci siamo rilassati sul letto. Questa è stata la mia prima volta da cuck cinquantenne!

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