Home
  1. Piccanti Gay
  2.  
  3. Fausto il lavapiatti e l'ingegnere

Fausto il lavapiatti e l'ingegnere

Fausto, giovane lavapiatti senza soldi, va in cerca di un cazzo che soddisfi le sue esigenze economiche. Troverà quello dell'ingegnere...

Inculato in albergo

Fausto lavora come lavapiatti in un ristorante. Contratto a nero e paga da schiavo sfruttato. A casa ha una moglie e due figli. Stanco di quella vita da due soldi, decide di prostituirsi. Così, giusto per portare qualcosa di soldi a casa.

In passato, da adolescente, ha avuto molti incontri passionali con i suoi amici coetanei. Rapporti alla pari e divertenti. In culo non lo ha mai preso. Al massimo lo ha messo. Ma questa volta è pronto a prenderlo se gli danno 150€. Decide che il suo culo vale anche di più e per meno di quella cifra non lo dà a nessuno.

In effetti un bel culo ce l'ha davvero. Un bel culetto maschio che in molti hanno già sognato di trapanare. Come il signor Vercalli, assiduo cliente del ristorante.

Spesso il signor Vercalli ha avuto modo di vedere Fausto, quando occorreva ripulire qualche disastro in sala. Gli è molto piaciuto quel giovane lavapiatti. Lo desidera tanto.

La ghiotta occasione

Per i due sta per materializzarsi la ghiotta occasione di soddisfare ognuno la propria esigenza.

Fausto ha deciso che la cosa doveva avvenire subito al termine dell'orario lavorativo, per non destare sospetto alla moglie. Alla quale avrebbe raccontato di essersi intrattenuto più a lungo nel locale. Evento che di tanto in tanto già avveniva.

Fausto non sa ancora chi sarebbe stato il suo primo cliente. Decide di mettere un annuncio anonimo nel bagno dei clienti maschi, con un nuovo numero telefonico. Non fu difficile, perché oltre il lavoro di lavapiatti, gli tocca anche pulire i cessi dei clienti. Lasciò un rotolo esaurito della carta igienica, appeso al gancio di cortesia affisso dietro la porta di uno dei WC.

Sul cartoncino scrisse: "Antonio. Tutto x Te. X notti infuocate", e il numero di cellulare.

Un paio di giorni dopo venne a mangiare al ristorante il signor Vercalli. Prima di ordinare andò al bagno e la sorte gli fece trovare libero proprio il WC dove c'era il messaggio di Fausto. Vercalli chiuse la porta e vide distrattamente l'affare appeso al gancio. Si girò verso il WC, estrasse l'arnese e pisciò. Al termine, mentre si sistemava, alzando lo sguardo verso il cilindro di cartone, si rese conto che c'era scritto qualcosa. Prese il cilindro e lesse il messaggio.

Ebbe subito l'acquolina in bocca e un grande fremito al pisello che gli si fece leggermente duro. Segnò sullo smartphone nome e numero dell'annuncio e rientrò in sala.

Intanto Fausto era preso dal suo lavoro, ignaro di quanto accaduto nel bagno dei maschi poco fa. Anzi, ormai temeva di dover cambiare strategia. Che quella non fosse stata una buona idea. Meglio, pensava, qualche annuncio su internet.

Vercalli fu tra gli ultimi clienti a lasciare il ristorante quella sera. Pensò molto a quel numero. L'eccitazione gli stava scendendo. Lì, nel locale, proprio sotto al tavolo. Non lo conteneva più. E anche per questo si attardò, per farlo calmare prima di alzarsi. Uscito dal locale chiamò il numero.

Fausto aveva terminato il suo turno ed era nello spogliatoio quando giunse la telefonata.

Entrambe si accorsero di una voce familiare all'altro capo del telefono. Si diedero appuntamento al vicino Motèl Oregon, di lì a mezz'ora.

Appuntamento all'Oregon

Fausto percorse i due chilometri di strada con un certo timore, mentre Vercalli era già sul posto che prenotava la stanza matrimoniale.

Fausto entrò nel motèl e alla reception disse di essere atteso in camera da un certo Mirko Calli. Questo il nome segreto di Vercalli, per mantenere il suo anonimato. Un ingegnere molto conosciuto in zona, appena cinquantenne, rimasto vedovo a 45 anni e senza figli. Aveva scoperto la sua voglia di uomini un paio di anni dopo che la moglie lo aveva lasciato.

Fausto bussò alla porta, che si aprì dopo pochi secondi. Nessuno dei due poté credere a ciò che vedeva davanti i suoi occhi.

"Mirko Calli?", disse Fausto rompendo gli indugi.

"Antonio?", rispose Vercalli.

"Sì."

§§§§

 

Vercalli fa entrare Fausto. Si mettono d'accordo sul prezzo e poi... E poi senza perdere tempo, Fausto si ritrova nudo con il cazzo duro, davanti un arrapato ed emozionato Vercalli. Il quale ha un membro di tutto rispetto. Quei venti centimetri bagnati con uno speciale olio vegetale orientale, entra e esce dalle chiappe di Fausto.

Vercalli è al settimo cielo. Di tanto in tanto si ferma per masturbare il cazzo a Fausto.

Fausto tornò adolescente per circa un'ora e poco più. In fondo gli piace sentirsi un arnese da 20 centimetri nel culo che, entra e esce. Ben oliato da Vercalli che, ormai, suda e ansima come una scrofa. Gli piace molto e se lo prende anche in bocca Fausto.

Il lavapiatti di tanto in tanto emette dei vocalizzi di intenso piacere anale. Scoprì quella sera, di avere un culo molto sensibile, come quello della moglie quando glielo ficca la notte, dopo il lavoro.

Ma ora lo prende. Eccome lo prende!

Vercalli non si contiene più. Sta arrivando, senza profilattico, direttamente nel culo di Fausto il lavapiatti che lo ha fatto sognare, masturbare in solitaria, tante notti. Fausto, l'uomo che ha sempre desiderato trapanare più di tutti, ora era lì che...

"AAAAHH! UAAAUUHH!!"

...Si prende la sua sborra nel culo. Tutta la sua eccitazione, tutti i suoi centimetri. E ancora non si ferma, perché gode troppo di quel morbido culo sodo e delicato. Gode troppo di quel buco così perfetto e vergine, che sembra disegnato proprio per il suo lungo cazzo. Mai, infatti, è riuscito ad arrivare così in fondo come questa volta.

Il culo di Fausto è proprio perfetto e lo fu a lungo, per un lungo tempo. Con il piacere di Fausto il lavapiatti.

arrow up

Ti è piaciuto? Raccontami nei commenti qui sotto sensazioni, emozioni, orgasmi. Diventeranno una storia. (Privacy Assoluta).

Storie Piccanti Recenti

Lulù si eccita leggendo racconti erotici in sottoveste    ♠ Il sacerdote legato scopato dalla badante ucraina    ♠ L'amica di mia sorella mi fa un pompino in cameretta    ♠ L'elogio della masturbazione maschile    ♠ La moglie del camionista è una porno casalinga e non lo sapeva    ♠ Nella mia vagina c'è la siccità: bagnami