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Carlo e il giovane operaio

Il caporeparto istruisce sul lavoro il giovane operaio, desideroso di scoparselo. Ma a letto le parti si invertiranno e...

Inculato dal nero

Da qualche giorno a Carlo gli si drizza su ogni volta che vede il suo nuovo collega di reparto.

Massimo, 26 anni, è stato assunto da poco in fabbrica. A dispetto dell'età, ne mostra qualcuno in più per la sua prestanza fisica e l'altezza di 181 centimetri.

Carlo è in fabbrica da sempre. Ha 44 anni, una moglie e due figlie femmine. Massimo gli è stato assegnato per istruirlo sulle mansioni da svolgere alla catena di montaggio. E ogni volta che sta con lui... il coso gli si gonfia tra le gambe.

Una strana sensazione, che lo riporta ad altri tempi. All'adolescenza. Quando a 14 anni ha inculato e si è fatto inculare da un suo caro amico di giochi. Un'esperienza che capitò solo alcune volte, sempre con lo stesso amichetto. Poi basta. Poi solo scopate con donne.

Ma ora... Un desiderio nascosto lo prendeva dal di dentro. Una strana voglia di cazzo, del cazzo di Massimo, lo assetava sempre più. Aveva voglia di darlo e di prenderlo allo stesso tempo: come una volta.

Non sapeva come fare.

Massimo aveva delle spalle larghe e squadrate. Un fisico da atleta palestrato con dei pettorali che non stavano nella tuta da lavoro. Il culo glielo guardavano un sacco di operaie... e pure Carlo.

Massimo è abituato a tutto ciò. Frequenta discoteche, night club e privé come ragazzo immagine e in veste di 'altri ruoli'... Come ad esempio l'accompagnatore, il gigolò bisex. Insomma, non avrebbe avuto nessun problema a scopare con un uomo e lo avrebbe fatto anche con un collega. A lui non importa nulla dei giudizi. Per lui è solo una seconda attività.

Carlo, attratto da quella strana voglia, si fece sempre più intimo di Massimo. Fino a scoprire quella che era appunto la sua seconda vita.

Fu allora che Carlo ruppe gli indugi. Invitò Massimo a prendere un caffè in un bar fuori zona e gli parlò. Gli espresse il suo desiderio di farselo tutto.

Nessun problema per Massimo, naturalmente. Stabilirono un prezzo.

Quella notte con lui gli sarebbe costata cara, ma il desiderio era più forte dei soldi.

L'appuntamento

Si diedero appuntamento due giorni dopo ad un hotel 3 stelle a 30km dalla fabbrica. Carlo alla moglie disse che doveva fare il doppio turno.

Già. Il doppio turno con Massimo.

Quella sera Carlo sudava tutto ed era impacciato e irrequieto. Un misto di paura mescolata al desiderio di scopare Massimo.

Massimo è esperto di queste cose e prese in mano la situazione.

Ma proprio in mano sul serio!

Nella stanza con Massimo

Nel chiuso della stanza d'albergo, aprì la chiusura lampo ai pantaloni di Carlo e lo tirò fuori. Già tutto bello duro duro come una pietra.

Massimo gli sorrise e gli chiese: "Va meglio ora? Sei più rilassato?"

"Sì... Ah! Sì... va meglio... fantastico."

Massimo era un vero professionista. Lo tranquillizzò alla grande masturbandolo in modo, oserei dire leggiadro.

A Carlo non gli sembrava la mano di un maschio, ma di una donna. "Davvero bello" — pensava Carlo — tornando con la mente all'adolescenza, quando si chiudeva in camera con il suo amico.

Carlo si toglie i pantaloni mentre Massimo si denuda tutto. Carlo inizia con il toccargli il culo. Timidamente, poi sempre con maggiore sicurezza, spinto dalla voglia matta di farselo tutto. Lo palpeggia, gli carezza i pettorali, le spalle. Massimo è di 10 cm più alto di Carlo. E anche il suo affare è un poco più grande. Carlo se ne accorge quando con il suo sfiora e accarezza quello del giovane operaio. Pochi sfuggenti istanti di carezze, per pregustare quello che sta per avvenire tra loro.

Carlo glielo prende tra le mani e Massimo fa lo stesso. Sdraiati sul letto si masturbano a vicenda.

"Ti voglio inculare", afferma Carlo.

"Sono qui per te", gli risponde Massimo e si gira: ginocchioni sul letto, si mantiene alla spalliera. Carlo si predispone dietro di lui, si genuflette davanti al culo di Massimo. Lo accarezza, gli allarga e gli stringe le chiappe.

È la sua prima volta dopo una vita.

Prende un po' di quel gel che gli ha portato Massimo e cosparge tutto il pene. Così lo incula. Piano. "Ah! Che sensazione primordiale", pensa Carlo. Quante volte il suo inconscio ha desiderato, in tutti questi anni, di poter fare quello che ora si realizza. Ma le censure erano più forti di tutto. Ora basta però, è il momento di farsi Massimo. E alla grande pure!

Aumenta il ritmo. Entra ed esce da quel culo giovane. Gode alla grande. Sente che anche Massimo ne gode ed è soddisfatto di ciò.

Il giovane si mantiene saldo al letto, perché il suo caporeparto si è lanciato verso una nuova avventura. Chi lo ferma più. Entra ed esce dal suo culo ritmicamente con forza. Lo tiene per i fianchi così da trapanarlo meglio e fino in fondo. Sì, Carlo gli vuole proprio stare il più dentro possibile.

Massimo comprende quella voglia di sesso e capisce che per lui quella sarà una di quelle notti speciali, in cui il partner gli 'farà il culo': nuovo, nuovo.

Già. Carlo non accenna a fermarsi. Si è preparato a questa nottata di sesso, con alcuni giorni di astinenza dalla moglie. Ha le palle piene e il cazzo voglioso del culo di Massimo.

Clap! Clap! Clap! Clap!

Gli va talmente dentro che sbatte con i fianchi sulle chiappe di lui.

Clap! Clap! Clap! Clap!

"Aaah!"

"Stai godendo Massimo?"

"Sì, lo sento fino in fondo."

"Mi piace. Sono al settimo cielo. Il tuo culo mi fa impazzire di passione."

Ora Carlo si china un po' su di lui e prende tra le mani il lungo arnese e lo masturba.

È tempo di cambiare. Massimo gl'insegna una nuova posizione. Si mette su una sponda del letto e si fa inculare ancora. I due si possono guardare negli occhi. Carlo gli tiene ancora meglio in mano, il grosso cazzo. Si sente il padrone di Massimo. Ha messo dell'altro gel sul cazzo, per scivolare meglio in quel magnifico culo che tutti guardano al lavoro: anche altri colleghi. Carlo non è certo l'unico ad avere certe voglie in fabbrica.

Ma ora è lì, che gode come un adolescente. Vorrebbe spruzzare il suo seme dentro il culo di Massimo... ma... si ricorda di un'altra voglia: essere inculato a sua volta.

Carlo esprime il desiderio e Massimo lo soddisfa. Si scambiano i ruoli e cambia la posizione. Sulla scrivania della camera, Carlo si distende con la schiena. Massimo gli prende le gambe con le sue possenti braccia. Via! Ora tocca a lui.

Carlo urla di dolore misto a piacere. Ha sempre avuto il culo sensibile. Quante volte ha chiesto alla moglie di leccargli l'ano. Ora comprende appieno il perché. Dopo le prime inculate, il suo buco perde la verginità ritrovata, dopo lunghi anni di astinenza.

Massimo gli va dentro alla grande. Carlo gode, gode tanto. Ora capisce perché la moglie grida così, quando lo prende nel culo e gli dice: "Ancora. Ancora. Non fermarti."

E il giovane operaio non si ferma mica. Sta godendo alla grande anche lui. Ora si sente lui l'onnipotente e forse più di Carlo, visto che questi è il caporeparto e lui solo il giovane operaio appena assunto in fabbrica. Ma qui il maestro è lui. Lui conosce l'arte del sesso tra maschietti vogliosi.

"Vienimi dentro Massimo, che poi ti vengo io..." E Massimo gli prorompe tra le natiche con il suo cazzo giovane. Le sue splendide palle ciondolanti, ora impazzite per il ritmo forsennato raggiunto... si svuotano tra gli ululati. Carlo fa esperienza di cosa si prova a essere irrorati nel culo dallo sperma: il suo svezzamento è completo... o quasi.

Non si ripulisce neanche. Lo vuole troppo. Mentre gocce di sperma gli escono dal culo, tornano sul letto nella posizione originaria. L'operaio nato in fabbrica, entra ed esce dal ragazzo immagine. Entra ed esce. Entra ed esce. Clap! Clap! Clap!

"AAhh!" Questa volta è Carlo. "AAHhh! Uuuuhh!" Sta venendo. Ma con quanto desiderio sta venendo. Tutto quel desiderio provato in fabbrica sin dal primo giorno che l'ha visto, sin dai primi istanti che gli è stato accanto mentre lo istruiva. E ora glielo metteva...

Spoch! Spruzz! Spoch!

Un suono cavernoso gli esce dalle mascelle, strette, in una specie di morso del godimento sessuale.

Carlo è venuto nel culo di Massimo. Ancora sente il suo culo bagnato dal seme del giovane. Davanti a lui, il culo dei desideri è conquistato. Lo ha riempito per bene. Ora può tornare alla vita di tutti i giorni e alle scopate con la moglie. Forse... anche con una voglia ritrovata...

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