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L'atleta e il giovane gigolò gay

L'atleta appena giunto a Roma è voglioso di sesso, dopo lunga astinenza. Si affiderà all'arte del giovane gigolò Adriano.

Gay lo prende in culo e si masturba
Foto: www.xnxx.com.

La grande opportunità come atleta è finalmente arrivata nella sua vita. Ha 27 anni, certo ci ha messo un po' ad arrivare in nazionale. L'importante è che ora c'è. Indossa la maglia azzurra della nazionale, rappresenta i colori azzurri e il tricolore italiano.

Roma è così diventata la nuova casa. E gli piace. Potersi finalmente allenare in un centro sportivo ben attrezzato è un secondo sogno che si avvera. Tanta tecnologia al suo servizio e al servizio dello sport. Non manca nulla alla vita sportiva.

A quella sessuale invece sì. Ha lasciato il compagno. O meglio, il compagno è rimasto al paese: "O me o Roma", gli ha detto. Non ha capito il sogno. Non ha compreso quanto fosse importante per lui questo traguardo. Poco importa. Roma è grande. Roma è la capitale in tutto.

Nello spogliatoio nessuno condivide i suoi stessi interessi sessuali, almeno non apertamente.

La voglia è giunta ai massimi livelli, come quelli raggiunti entrando a far parte del gruppo olimpico. Tre mesi di astinenza, forse possono far bene alla carica esplosiva in pista, non alla psiche. Anche gli atleti hanno bisogno di fare sesso. Sono atleti e non monaci!

Lui non ha mai nascosto di essere un atleta gay. In passato è stato molto discriminato. Ora le cose sono parzialmente cambiate.

Tutto è in secondo piano. Ha bisogno di una seduta atletica di sesso gay. Niente giovane atleta gay, niente partner sessuale sportivo. Allora perché non un gigolò giovane gay? Anche bisex per lui va bene. L'importante è fare sesso. Si sveglia la mattina all'alba con il cazzo pulsante e si corica con il pene atletico gonfio di voglie.

Il gigolò reclutato su Twitter

È un appassionato scrittore di tweet, tanto da avere almeno 12.500 follower che seguono i suoi allenamenti in preparazione alle Olimpiadi.

"Perché no? — pensa — Non l'ho mai fatto". A tutto c'è una prima volta. E cerca un giovane gigolò disponibile a passare una notte di sesso con lui.

"Questo no. Questo è troppo grande... Questo... forse... Questo... sì, questo".

In arte Adriano, 31 anni, 35.000 follower. Una miriade di foto di sue prestazioni e tanti retweet pieni di commenti positivi per le notti passate con lui. Basta un messaggio privato e subito la risposta. L'appuntamento è fissato per sabato sera alle 21.00, presso un hotel in periferia di Roma. Accoglierlo nell'appartamento in cui vive, esporrebbe la sua carriera a troppi rischi. Non sarebbe intelligente presentarsi con lui, nella casa condivisa con gli atleti della nazionale.

Quel sabato nel residence romano

Più che un albergo è una specie di residence con strutture sportive e casette prefabbricate per ospitare chiunque prenoti: ci viene di tutto a dormire.

La casetta che ha scelto è isolata rispetto alle altre. Dotata di un bel letto matrimoniale, tutto l'arredamento è carino. Niente di eccezionale, ma accettabile. Per una scopata e via è sufficiente.

È evidentemente eccitato. Arriva in anticipo e attende nel bar della struttura. Adriano è puntuale. Il fisico atletico racconta di un uomo che passa ore in palestra. La stretta di mano è possente. Adriano non ha avuto modo di vedere sue foto. Fisicamente lo scopre solo ora. Intimamente è contento di dover fare sesso con uno giovane così e dal fisico atletico. Questo lo stimola a darsi di più.

Nella camera in affitto

Superato il primo imbarazzo, la promessa venuta dalle periferie d'Italia, gli fa strada. Prima di attenderlo nel bar ha visitato la camera dove vivranno l'ora d'intimità amorosa.

Adriano qui c'è stato altre volte in passato. Principalmente con appena maggiorenni alle loro prime esperienze di sesso. Amiche con i soldi desiderose di fare sesso in comitiva con un uomo palestrato e bello, lontano dalla cerchia degli amici. Certo anche lui è gay, ma per lavoro... questo e altro.

È Adriano a prendere l'iniziativa. Si fa intimo e lo spoglia con molta calma. Alcune sue parole tranquillizzano l'atleta e finalmente bacia Adriano sul collo e poi sulle labbra. Infila la lingua e un fremito di passione corre lungo la schiena, più veloce di un centometrista.

Il desiderio di sesso e di godere, prendono il posto della timidezza. Smanetta il cazzo di Adriano: lui lascia fare. Nudi si distendono sul letto e continua a smanettare intensamente. Il cazzo di Adriano scompare per più della metà nella bocca del futuro olimpionico. Di bocca il fallo viene gratificato.

"Ah! Sì! Sei bravissimo!"

Sorride. "Grazie. Anche il mio compagno lo diceva sempre. Amo fare pompini. Ci trovo gusto".

"Continua pure. Ah! Sono qui per soddisfare i tuoi gusti".

Che bel bocchino che riceve Adriano. Con quanta voracità l'atleta munge il cazzo del giovane gigolò gay. E poi... Prendendolo in culo cavalcandolo. Gli piace fare la troia. Gli piace fare la troia attiva e dominatrice. Il culo munge il cazzo di Adriano. Il suo cazzo rigido batte contro gli addominali di pietra: sì, Adriano ha proprio un fisico perfettamente scolpito. Come il suo.

Uno spettatore che potesse vederli fare sesso, si innamorerebbe del loro amplesso atletico. Quei corpi così marmorei, fusi nel primo amplesso romano. I loro muscoli tesi alla ricerca di sesso, più sesso.

Il neo azzurro barrisce con la proboscide al cielo, felice di farsi una scopata romana. Adriano gli trastulla il cazzo. Il bicipite destro si gonfia nel gesto del pugno chiuso, intento a stringere il membro atletico.

Fossero tutti come lui i clienti, Adriano sarebbe felicissimo del suo mestiere. Un mestiere non riconosciuto, eppure ha trovato il modo di mettersi in regola.

Prenderà soldi al termine di questa ora di sesso, ma in verità il godimento è pieno e partecipato anche da parte sua. Questo non è un cliente come gli altri.

Adriano gode. Adriano Ansima, ulula come un lupo della Foresta Nera. "Uuh! Uuuh! Uh! Uuuh! Sì! Sì! Non ti fermare. Sei bravissimo!"

Il nostro azzurro è all'ultimo giro. La campanella è risuonata per tutti gli atleti in gara. Le gambe allungano il passo. La frequenza aumenta allo spasimo, fino all'ultima particella di ossigeno, per vincere la gara. Per entrare nell'Olimpo degli atleti.

Per ora si deve accontentare dell'olimpo del sesso, accompagnato da Adriano e dal suo lungo cazzo ormai fisso nell' ano.

"Ah! Ah! Ah! Ah! Ah!"

Adriano ha il bicipite durissimo. L'atleta ha una lunga resistenza. Di pari passo con la sua eccitazione, aumenta il ritmo delle manate.

Gli ultimi 100 metri. "Ah! Ah!" - "Uh! Uh!"

Gli ultimi 50 metri. "Aah! Aah!" - "Uuh! Uuh!"

Traguardo! Traguardo! "Aaaah! Aaaah!" - "Uuuuh! Uuuuh!"

Si va al fotofinish! Gli atleti arrivano appaiati al traguardo. Adriano ha tutto il petto bagnato. Allo stesso tempo ha abbondantemente riempito il culo scultoreo dell'atleta olimpico.

Soddisfatti giacciono senza ripulirsi, uno accanto all'altro.

Questa sera Adriano fa gli straordinari.

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