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La giovane direttrice di scuola e il collaboratore scolastico

La giovane preside arrivata da pochi mesi a scuola, a fine anno si fa allietare dal collaboratore scolastico più bello d'Italia.

Scopata sulla scrivania
Foto: pornolay.ccom.

Da poco tempo nella scuola è arrivata la nuova direttrice scolastica. Tutti la chiamano dirigente scolastica, ma lei non si dà tante arie. Eppure potrebbe, la giovane direttrice di appena 36 anni. La guardano tutti. Che gran femmina. Bella e di carattere tosto. Tosta in ogni senso. E quanti professori si chiudono nel bagno dopo averla vista, per ripassare la lezione in solitaria.

Alla giovane direttrice è stato assegnato un collaboratore scolastico personale, per aiutarla nella consegna della posta e delle documentazioni. La scuola è grande, conta oltre 2.000 studenti divisi in due strutture scolastiche. È qui da sei mesi e le sembra di averci già passato 6 anni di vita.

Il collaboratore scolastico è un tipo macho. Alto e palestrato, moro. Ha 43 anni e doppio matrimonio senza prole. A scuola è famoso per essere un rubacuori. A lui piace piuttosto provare nuove emozioni. La dirigente scolastica non è al corrente della sua fama, ma l'idea è sfiorata più volte anche a lei, che sposata non è.

∞ ∞ ∞ ∞

È quasi fine anno, bisogna tirare le somme. Lei si attarda in ufficio di presidenza fino alle 19.00. Il collaboratore macho ha il turno pomeridiano e attende che lei vada via. A un certo punto lo chiama. Ha bisogno di alcuni documenti che sono in segreteria.

"Ecco i documenti Preside. Dove li poggio?"

"Mettili pure qui."

La scrivania è piena, la dirigente fa spazio e il collaboratore poggia le carte. Sbadata, la preside fa cadere i documenti in bilico sul bordo: rovinano a terra davanti i suoi piedi.

"Oddio che sbadata."

"Non si preoccupi ci penso io."

Il collaboratore passa dall'altra parte della scrivania e raccoglie le carte da terra. Lei si scosta con la sedia per fare spazio e si pone di fronte a lui. Ha le gambe aperte: si vede la mutandina blu.

Non sa perché ha assunto quella posizione. Forse è talmente stanca che non pensa neanche più a quello che fa. Oppure è vogliosa di cazzo scolastico e inconsciamente lo sta chiedendo a lui.

Il collaboratore è in ginocchio. Poggia gli ultimi fogli sulla scrivania. Ha guardato più volte tra le gambe di lei mentre riportava i documenti sul tavolo di presidenza.

"Grazie molte."

"Prego."

La dirigente ondeggia con le gambe aperte, come a volere richiamare la sua attenzione. Il collaboratore agisce d'istinto e nasconde la testa nella gonna della direttrice di scuola, alla ricerca di ciò che è oltre la mutandina blu.

"Ma cosa fai!" Esclama ritraendosi con la sedia.

"Oh...! Scusi... C'è stato un malinteso. Ho capito male le sue intenzioni..."

"Che non si ripeta più..." Dice con tono indeciso lei; a metà tra il rimprovero e il desiderio di lasciarsi scopare dal collaboratore scolastico fico.

Lui intuisce e si avvicina di nuovo. Butta ancora la testa sotto la gonna. Questa volta nessun rimprovero.

"Aaah! Sì!"

Si tira su la gonna mettendo in evidenza il blu elettrico semi trasparente dello slip. Poggia un tacco sulla spalla del collaboratore scolastico e distende l'altra gamba sulla scrivania. Una marea di carta e burocrazia si schianta a terra. Non si curano del tonfo. Lui continua a slinguazzare la vagina della dirigente scolastica. Lo slip è bagnato di saliva e umori; il tessuto è troppo ruvido e gli gratta la lingua.

La invita ad alzarsi in piedi. Tira giù la mutandina e poi le ordina di girarsi. Apre la lampo della gonna e sfila via. La direttrice scolastica è a culo nudo. Il collaboratore glielo morde. Lei poggia le mani alla spalliera girevole della sedia. Approva quei massaggi rilassanti alle chiappe.

Con una sola bracciata il collaboratore libera la scrivania e poggia il culo nudo sul tavolo. Apre rude le gambe e riprende a slinguazzare. Questa volta la professoressa geme oltre modo. È tanto tempo che qualcuno non riserva certe attenzioni alla sua passera smarrita.

"Sì! Bravo. Come sei bravo!"

"Ti piace come conosco la Geografia?"

"Sì. Si vede che conosci approfonditamente la materia. Continua così e ti metterò il massimo dei voti. Oh! Sì! Così! Continua! Ah!"

Il collaboratore scolastico tira giù i pantaloni ed espone agli occhi della preside il fallo. Lei tutta eccitata si apre sul davanti restando con il solo reggiseno abbottonato. Si corica leggermente di lato sulla scrivania e lascia che lui penetri nella vagina assetata.

Sono momenti di pura passione. Il grosso fallo entra deciso nelle grotte da troppo tempo inesplorate. Si mantiene alla scrivania, sballottata in più direzioni dai colpi del collaboratore scolastico più desiderato d'Italia. Lei non lo sa. Nella scuola è la dodicesima vagina a provarlo.

Il collaboratore inarca il pene e sguscia fuori come improvvisamente ostacolato da qualcosa. Il pene tocca il clitoride. Lui lo batte sopra con la mano più volte. Il risultato è che lei si posiziona seduta sulla scrivania e si mette il cazzo nella passera vogliosa. Lo afferra per i glutei e lo spinge dentro di lei.

La dirigente scolastica è molto arrapata. Vuole cazzo, cazzo e ancora cazzo. Il collaboratore la prende per i fianchi e le fa compiere un giro di 180 gradi. Lei si predispone: "Dai: inculami! Cosa aspetti!?"

Accontentata. I centimetri affondano nel cunicolo anale. La giovane direttrice di scuola, anche lei mora, ma con i capelli tinti di rosso, a denti stretti incita l'uomo a osare di più. Quello aumenta il ritmo.

"Questa è tosta davvero: anche quando scopa." Pensa lui mentre asseconda la voglia sessuale della preside.

"Ritorna nella vagina per favore. Qui è sufficiente."

Si stende ancora sulla scrivania, questa volta si allunga fino a coprirla tutta. Lui calpesta i fogli sparsi sul pavimento. Prende con il braccio sinistro la gamba destra della dirigente di scuola e la poggia sulla spalla. Con l'altra mano allarga la coscia sinistra, penetra profondamente a più riprese nella passera solitaria.

"Aah! Aaah! Aaah! Sì! Continua!"

"Ti sfondo preside! Ti sfondo professoressa! Ti sfondo Troia!"

"Sì! Sono la tua preside troia! Oooh!"

A denti stretti e con le labbra gonfie di godimento sessuale, si guarda la passera rallegrata dal fallo del collaboratore scolastico.

Mette anche l'altra gamba sopra la spalla. Tiene la donna per le gambe e spinge dentro forte. Spinge da vero stallone fuori classe. Lei sobbalza sulla scrivania. Con le braccia si tiene ai fianchi di lui.

"Ah! Aah! Sii! Sii! Sfondami!"

Lui non regge più e davvero sfonda, tra le urla della dirigente scolastica arrapata. A chiappe strette infila il pene nella vagina arrapata.

Ancora qualche colpo. Ancora un paio... ancora uno... e poi salta fuori allungando il pisello sulla pancia della preside.

Spruzz. Spruzz. Spruzz.

Libero da freni, il cazzo del collaboratore scolastico si diverte a irrorare di sperma, gli addominali della giovane dirigente scolastica.

Prende il pene tra le mani per masturbarlo. Aiuta il bravo collaboratore a rilasciare gli ultimi fiotti di seme. E mentre ancora lo masturba: "Che bravo che sei stato. Meriti un 10 e un'altra scopata."

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