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Il cugino dottore scopa la cugina sul lettino medico

È semi nuda nello studio medico del cugino ortopedico, ricordano il passato e il cugino dottore scopa la cugina sul lettino medico.

Ho fatto sesso con mia cugina
Foto: brazzers.com.

'Ti ricordi cugino, quando da piccoli ci chiudevamo nella mia stanzetta e tu mi facevi vedere il pisellino?'

'...Beh... Sì, mi ricordo...' Risponde imbarazzato lui. Il coso però non gli ha risposto con imbarazzo, anzi, si è indurito debolmente nei box intimi.

'E ti ricordi quando all'età di 12 anni mi mettesti il pistolino sopra le mutandine?' Riprende lei.

'Quale delle volte?' Risponde lui molto meno imbarazzato e più complice con la cugina.

'Dai! Non fare lo scemo. Ti ricordi benissimo la prima volta che mi sei stato sopra. Io da pochi mesi ero diventata una ragazza. Ci denudammo lasciando solo le mutandine. Io allargai le mie gambe e tu ti mettesti sopra di me. Iniziasti a strofinare e a strofinare...'

Il cugino ortopedico, sempre più eccitato, si arrapa tutto. Lei si rende conto di quanto sia diventato sessualmente inquieto e gli guarda i pantaloni, ora gonfi.

'...E io provai per la prima volta il piacere del clitoride e tu, venisti bagnandomi la mutandina con quello strano liquido che forse ancora non si poteva chiamare sperma.'

'Uh... Sì! Fui talmente abbondante quella volta da bagnare la mia mutandina e pure la tua. Ti ricordi come mi toccasti? Come eri curiosa di capire... Lo tirasti fuori e lui era turgido e bagnato.'

'Come ora cuginetto mio?' Dice lei maliziosa, allungando la mano alla patta e solo sfiorando, per tastare il terreno e capire le sue intenzioni.

'Sì, come ora cuginetta mia...'

E lei ripassa la mano, questa volta strofinando per bene. Lo sente quanto è duro.

'E ti ricordi l'ultima volta che siamo stati sessualmente insieme?'

'Sì, la ricordo. Saranno passati 15 anni all'incirca... Quanto tempo. Tu il giorno dopo avresti compiuto 18 anni. Mi chiedesti l'ultima scopata da minorenne.'

'E tu non volevi, perché avevi compiuto 18 anni un mese prima.'

'Già...' Risponde lui quasi sorpreso di sé stesso.

'E io ti convinsi, anche se non ci volle molto.'

'Fu bello...' Ricorda lui con lo sguardo rivolto a quel passato di quindici anni prima.

'Come mai non l'abbiamo più fatto?' Domanda lui, con la mano della cugina che continua a toccargli il cazzo e i ricordi sbiaditi dalla vita.

'Perché io volli chiudere la nostra relazione clandestina. Farla diventare qualcosa che appartenesse al prima. Con i diciotto anni volevo voltar pagina su tante cose.'

'E ci sei riuscita?'

'Per certi versi sì... Ma ancora ti ricordo. Sei stato il primo e la prima volta non si scorda mai...'

Lo guarda intensa, mordendosi le labbra, con la mano poggiata sul cazzo arrapato del cugino.

Il cugino dottore scopa la cugina sul lettino medico

Lui non riflette oltre. Si protende sul lettino dello studio medico dove la cugina è mezza nuda. La visita è finita. Apre la bocca per infilare la lingua in quella della cugina: la trova già spalancata. Infila la lingua profondamente. Lei si lascia baciare, porta le braccia al collo di lui e lo tira giù. Lui quasi casca. Con una mano si aggrappa al lettino da visita e poi sale sopra. Sopra di lei, sopra il lettino medico. Lei apre le gambe come ai vecchi tempi, aggroviglia le gambe intorno al bacino del cugino dottore.

'Mi vuoi strofinare il cazzo come facevi da bambino?'

'No. Voglio infilartelo come facevo da adolescente.'

'Prima però strofinati un po'. Mi piaceva. Non l'ha fatto più nessuno...'

E lui scende dal lettino medico, sbottona il camice bianco. Rapido toglie le scarpe e cala il pantalone, lo sfila e ordinato lo poggia sulla sedia dietro la scrivania, quella dove si siede per prescrivere le cure ai suoi pazienti. Sulla scrivania c'è la foto della moglie, neanche la guarda. C'è la cuginetta lì, la sua preferita. La moglie è sempre stata invidiosa di lei, perché riesce a capirlo meglio di tutti, meglio di lei.

Col cazzo rigido nei box intimi bello sporgente in avanti, si avvicina al lettino medico dove per pochi istanti ha lasciato la cugina paziente semi nuda. Per la visita non c'era bisogno che togliesse mutandine e reggiseno. Sale sopra di lei e prende a strofinare il cazzo divertito. Anche lei sorride trattenendolo per i glutei, poi ansima. La capocchia del cazzo ha trovato il clitoride, spalanca la bocca e gode, come ai vecchi tempi. Gode a bocca aperta, gli occhi sono chiusi, ritorna piccola e si vede nella cameretta con il cuginetto sopra. Ansimava anche allora, ma adesso di più.

Lui non ne può più. Ha ritrovato la prima vagina della sua vita, ha ritrovato la figa che gli fece attizzare il cazzo per la prima volta, quella dove venne dentro per la prima volta. Quante prime, tutte le prime volte del sesso, tutte vissute con lei. La prima volta nel culo, la prima volta in bocca, la prima sega spagnola con tanto di sborrata sulle tette. Si può tranquillamente affermare che hanno vissuto lo svezzamento sessuale insieme. Ora basta strofinare, i ricordi lasciano il posto al presente. Senza neanche togliere i box intimi mette la mano nella feritoia e tira fuori il grande cugino. Lei capisce al volo e scosta le mutandine di lato scoprendo la vagina.

'Oh! Che meraviglia... Come quindici anni fa cugina mia. Non è cambiata, sempre bella.' Ed entra guardandola estatico.

'Ohh! Aah!' Entrambe godono, sospirano, gemono, ringraziano quel momento inconsciamente atteso da lungo tempo: da quindici anni.

Il dottore infila lento per godere quell'istante senza fine. Lei accoglie il fallo del cugino stringendosi al lettino. Poi lui prende a penetrare con tanta voglia. Muove il bacino ritmico. Lei si deve aggrappare al telaio del lettino da visita. Quanto è portentoso il cugino, lo ricorda bene. Doveva sempre aggrapparsi da qualche parte, in qualsiasi posizione lo facessero. Lui ci dava dentro vorace, sempre desideroso di appagare la voglia sessuale di entrambe. Questo lei col marito non l'ha mai provato. Il marito non è così virile quando penetra nella sua vagina bagnata. Il cugino sì, il cugino sa come farle provare il piacere sessuale. Sono cresciuti insieme, erano una coppia affiatata. Abitavano nello stesso palazzo e almeno una volta a settimana, tra una pausa studio e l'altra, trovavano sempre lo spazio per una ricreazione sessuale pomeridiana. Poi lei ha interrotto tutto, inspiegabilmente, ed è andata via, lontana da lui e dalla famiglia. Ha studiato fuori lei, poi si è trovata il marito e ora è tornata per una visita ortopedica. No, è tornata per ritrovare il cugino, quello che sapeva renderla felice, l'unico che abbia saputo farlo veramente.

L'intesa è subito ritrovata. Affiatati come una volta nonostante gli anni di lontananza. Fiato contro fiato. Si baciano affannati dall'amplesso e non importa se è scomodo scopare sul lettino medico. Lui entra nella figa della cugina, lei si lascia penetrare dal cugino dottore. Oh, come è bello. Il cugino dottore si scopa la cugina ritrovata.

'Oh! Oh! Oh!'

'Come mi piace sentirti ansimare sopra di me, dentro di me, cugino mio. Ah! Ah! Che bello. Finalmente godo di nuovo.'

'Anch'io. Anch'io. Oh! Oh!'

Lei si toglie il reggiseno. Lui rivede il magico seno. Il cazzo gli pulsa violento dentro la fica della cugina. Lei sorride e stringe le labbra, ha avvertito le pulsazioni. Il cugino gli stringe le tette e poi le prende a morsi. Ricorda la prima volta che tolse il reggiseno in presenza del cugino. Lui era già tutto nudo e aveva il cazzo arrapato. Non attendeva altro che lei si togliesse il reggiseno per vedere le tette della pubertà. Venne all'istante. Sì, non resse alla tensione, all'emozione. Quando la cugina tolse il reggiseno e vide le sue tette, il cazzo esplose senza nemmeno averlo smanettato una volta. Lei impallidì nel vedere come il cazzo del cugino eiaculasse da solo, bagnandole le gambe. Lui quasi si piegò sulle ginocchia per l'intenso orgasmo provato. Fu una benedizione. Riprese le energie, durò tantissimo e lei dovette implorarlo di fermarsi.

Questa volta non implorerà il cugino che si fermi, lo pregherà di continuare, di non fermarsi, di farle provare in una sola scopata tutto il piacere ricoperto dallo spesso strato di cenere che mai ha spento il fuoco della passione tra loro due.

Si baciano intensamente. Lei gli prende la testa tra le mani e infila la lingua. Lui continua a penetrare come se non facesse sesso da mesi, invece con la moglie sono di rientro da un week end di relax e sesso in alta quota. Infila e infila come un detenuto appena uscito da galera. Lei gode come una suora appena scappata dal convento.

'Fottimi! Fottimi!' Gli tiene la testa stretta tra le mani.

'Sì! Sì! Oh! Oh! Cuginetta mia! Mi sei mancata.'

E penetra, penetra senza riuscire a fermarsi, come se qualcosa lo trattenesse dentro. Lui sa di dover uscire, sa di dover venire sulle sue tette come faceva da piccolo. Era bravissimo. Quando stava per venire, pochi secondi prima, usciva, si metteva sopra di lei sdraiata sul lettino della cameretta e gli sborrava sulle tette. Gli piaceva, perché lei cospargeva il seme su tutte le tette. A occhi chiusi si spalmava il suo seme mentre continuava a venire a schizzi ritmici e violenti. Ma ora non riesce a uscire. Anche le prime volte non ci riuscì in verità, e quanti pensieri gli venivano temendo di averla messa incinta a 15 anni.

'Oh! Oh! Oh! Oh! Oh! Oh! Oh!'

Lei ricorda benissimo questo suo vocalizzo prolungato. Le riaffiora dalla memoria uditiva ed ha ben stampato davanti agli occhi quei momenti. Quel momento. Quando lui veniva schizzando forte. Lo sa che sta per venire.

'Oh! Oh! Oh Oh!'

Dovrebbe dirgli di uscire. Lo guarda, si rende conto che il cugino è incapace di togliersi di lì. Anche lei non ha la volontà di farlo uscire. Aggroviglia le gambe intorno al bacino del cugino ortopedico e si lascia penetrare profondamente, con forza. Lascia che lui profonda tutto il piacere dentro di lei. Lo abbraccia forte.

'Ooooohhhh! Ooohhh!! OOooh!! OOoohh! Oh! Oh!'

Gli morde la guancia mentre il cugino dottore gli viene dentro abbondante. Che piacevole sensazione prova. Sente il seme del cugino ravvivarle la passione, scostare la cenere per far respirare il fuoco vivo sotto nascosto. Quel fuoco mai spento si ravviva, riprende subito a bruciare l'aria e non ha intenzione di farsi più coprire dalla cenere e dagli anni.

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