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Annuccia gode nel convento abbandonato

Il timido verginello scopa con la ragazza più estroversa della parrocchia. L'incontro nella cella dell'antico convento.

Scopata nella cella del convento

Anna, per tutti Annuccia, e Filippo, frequentano da tempo lo stesso gruppo parrocchiale.

Poco più che diciottenni tutti e due, hanno storie di vita molto differenti. Annuccia è conosciuta per essere molto estroversa e diciamo... molto amante di certe cose. In particolare se insolite. Filippo è molto introverso e ha difficoltà a rapportarsi con l'altro sesso.

Annuccia vuole scoparsi Filippo. Lui la guarda sempre in parrocchia. Lei se ne accorge e certe volte ricambia gli sguardi. Certe volte hanno anche parlato insieme, da soli.

Il sabato s'incontrano come sempre in chiesa e questa volta scocca la scintilla della passione. Filippo confida ad Annuccia quanto le piaccia e Annuccia "apre il suo cuore", per confidargli che desidera tanto fottere con lui.

Progettano di fare sesso insieme il giorno seguente, durante il ritiro domenicale che ogni mese il prete organizza per i giovani.

La domenica nel convento

Attaccato alla chiesa c'è un ex-convento non più usato da molti decenni. Filippo conosce l'ingresso laterale ai piani del convento. Durante la pausa pomeridiana conduce Annuccia su per la grande scala del monastero. Salgono fino al terzo piano e scelgono una delle celle più lontane dalla chiesa. Così nessuno potrà sentirli mentre fanno sesso nel convento.

Annuccia è elettrizzata. Sesso in un convento non l'aveva ancora fatto. Filippo l'aveva duro dal mattino: per lui che non ha neanche mai baciato una ragazza, questa è la prima volta in assoluto per tutto. Entrano in una delle poche celle dove ancora è rimasta qualche suppellettile. Trovano una vecchia rete con una tavola in legno poggiata sopra. C'è anche un tavolino abbastanza grande e una sedia. Sono impolverati, ma torneranno utili pensa rapidamente Annuccia, che afferra Filippo e inizia a baciarlo. Non c'è molto tempo. Tra un'ora il gruppo si riunisce dopo la pausa pranzo.

Annuccia sa di dover condurre lei la scena. Prende il cazzo di Filippo e lo accarezza tutto, dopo avergli aperto la chiusura lampo. Inizia a masturbarlo e poi giù in gola. Filippo gode, per lui sono sensazioni uniche, mai provate prima. Annuccia provoca nel vergine sensazioni di appagamento ricercate da anni. Dopo i primi istanti di impaccio sembra aver acquistato una certa sicurezza. Prende la testa di Annuccia e fa scendere il suo cazzo in gola ripetutamente.

Le chiede di alzarsi, la spoglia tutta. Le bacia le tette e poi le morde, mentre la bella Annuccia, amante del sesso insolito, gode nel convento abbandonato.

Filippo pulisce un angolo del tavolino e vi poggia le natiche della moretta diciottenne. Le apre le gambe e inizia a leccarla tutta.

"Ah! Ah! Ah!" Echeggia nella stanza e nel corridoio vuoto e solitario del convento.

"Però. Per uno che non l'ha mai fatto... niente male. Proprio niente male". Pensa Annuccia.

La scena cambia. Filippo è seduto sulla vecchia sedia usata da chissà quale frate mezzo secolo fa. Sembra reggere il peso. Annuccia cavalca Filippo. Lo sistema bene dentro la sua figa esperta e rovente. Poggia le mani sulle spalle del giovane verginello e inizia a saltare e trotterellare come non mai.

Anche le mura della cella partecipano alla scena. Chissà se hanno mai assistito a una scena di sesso, nella loro storia plurisecolare.

Filippo ansima. Annuccia emette vocalizzi ripetuti e acuti: molto acuti. Non si contiene. Sa di poter urlare quanto vuole in questo luogo di silenzio, così isolato e intimo.

Su, giù. Su e giù. E ancora su e poi giù. Annuccia va, non si ferma. Gode e pensa a quanto è felice di farsi un ragazzo vergine. Finalmente può provare cosa significa fottere con un ragazzo alla sua prima esperienza di sesso.

Non pensava, però, Filippo fosse così bravo. Dietro la sua anima timida, si nasconde uno stallone fantasioso cui concedere volentieri il bis e il tris.

Annuccia lo guarda negli occhi. Filippo gli morde le labbra e gli stringe i seni tra le mani. Per sicurezza ha poggiato la spalliera della sedia al muro della stretta cella. A destra hanno la porticina d'ingresso leggermente aperta perché i cardini arrugginiti più di tanto non permettono la chiusura. A sinistra l'ampio finestrone spalancato sul giardino solare di quella bella domenica di primavera, che regala calda luce ai due amanti.

Intanto la cavalcata di Annuccia non si arresta. Cambia solo posizione. Si gira, prende il cazzo di Filippo e lo rimette nella fica. Filippo s'innamora della sua schiena. Mentre lei cavalca e ulula, lui gli bacia tutta la schiena; poi le stringe ancora le tette che ballonzolano libere e felici nel vuoto del convento.

"Ah! Sì! Sì! Ah! Ah! Ah!"

Annuccia è felice. Filippo le poggia le braccia sul tavolino davanti a loro, fa uscire la canna e la inserisce nel buco più in qua. Con grande sorpresa di Annuccia, che resta letteralmente a bocca aperta e non la chiude più: Filippo glielo ha messo nel culo. Filippo l'ha presa per i fianchi e conduce la cavalcata della giovane moretta.

Oh che felice godimento per i due giovanetti.

Filippo entra con tutto il suo cazzo nell'ano di Annuccia. Lei gode e gode. Si alza in piedi e continua a infilare da dietro Annuccia, mentre lei si tiene saldamente al tavolino: i colpi di lui si fanno sentire. Filippo aumenta il ritmo, poi lo diminuisce, poi aumenta. Ma sicuri che sia verginello?

Annuccia lo prende. Tutto nel culo... Uuuh! Senza sosta.

La situazione si fa davvero rovente. Filippo è super eccitato, infilare il cazzo nel culo di Annuccia è una sensazione unica e indimenticabile.

Annuccia è talmente avida di sesso che, oltre la figa, ha anche gli interni delle cosce bagnati dei suoi umori giovanili.

Ora però lei lo vuole proprio dentro la figa. Sì, le piace prenderlo. Filippo torna sulla sedia e Annuccia di nuovo la cavalca. Questa volta cavalca in modo scomposto e il cazzo più volte esce. È super eccitata. Si mantiene le tette che le arrivano in gola. Il cazzo esce, lo rimette nella figa con la mano destra...

Che situazione di sesso rovente ragazzi!!

Filippo compie dei piccoli movimenti del bacino per continuare la penetrazione, anche quando Annuccia salta verso l'alto.

I due proprio non si contengono più. Filippo vorrebbe venire, ma Annuccia è indecisa se prenderlo dentro o se farsi sborrare sulle tette.

Filippo passa un braccio dietro la schiena di Annuccia per afferrarla e con l'altro si mantiene alla spalliera della sedia. Non c'è via di scampo: conduce Filippo il verginello. Stop.

Mentre la lascia andare su e giù, lui continua a muovere il bacino con velocità assurda. Ormai è fuori controllo.

"Uuff! Uuff!"

"Ah! Ah! Ah!" Lo accompagna Annuccia.

"Sborroooooo!!!" Grida Filippo.

"Sì! Vienimi dentro." Ha il tempo di dire la gnocca, mentre sente inondarsi di caldo sperma vergine tutta la vagina.

Ancora qualche botta prima di fermarsi e poi Filippo non sarà più verginello. La sua prima volta con Annuccia, nella cella della clausura.

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