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Quali sono le malattie sessualmente trasmissibili? Come riconoscerle e prevenirle

Come si chiamano le malattie sessualmente trasmissibili? Quante sono? Quali i sintomi e segni? Come riconoscerle e prevenirle.

Coppia etero in intimità
Foto: Pixabay.com.

Durante un rapporto sessuale non protetto, cioè consumato senza l'uso di un profilattico, è possibile trasmettersi amore e passione ma anche malattie. La trasmissione di virus e infezioni, durante il rapporto sessuale, avviene in particolare quando si vive un'intimità con uomini o donne non conosciuti. I cosiddetti rapporti occasionali.

I rapporti occasionali per la loro imprevedibilità e carica emotiva, poiché avvengono in circostanze molto stimolanti, sono difficili da rimandare a quando si è conosciuto almeno un minimo il partner. Il risvolto della medaglia può non essere altrettanto sensuale e altamente erotico. In alcuni casi possiamo tornarcene a casa con un virus. In alcuni casi si tratta di virus curabili, in altri casi no.

Sarebbe quindi meglio prima conoscere il partner. Questo il consiglio. Ma si sa che i consigli sono dati anche per non essere ascoltati. Allora sarebbe opportuno usare il profilattico. Le donne possono proteggersi con l'uso del preservativo femminile. Tutte le forme e i tipi di rapporti, possono diffondere una delle 30 malattie sessualmente trasmissibili: rapporti etero e omosessuali.

Vediamo nel particolare, le maggiori malattie sessualmente trasmissibili. Le informazioni sono tratte dalle indicazioni del Ministero della Salute (www.salute.gov.it). Il menu qui sotto aiuterà nella lettura e conoscenza delle malattie.

Menu
ClamidiaPapillomavirus
CandidaSifilide
Herpes genitalePediculosi del pube
HIV e AidsTrichomonas vaginalis

Clamidia

La Chlamydia trachomatis è un batterio gram-negativo. Essa è tra le malattie sessualmente trasmissibili più diffuse.

Si trasmette attraverso rapporti sessuali vaginali, anali e orali. Le donne gravide possono passare il virus al feto durante il parto. Il nascituro presenta infiammazione agli occhi e all'apparato respiratorio. La clamidia causa congiuntivite e polmonite nei neonati.

Tra i sintomi e segni abbiamo bruciori e secrezioni all'uretra maschile, lievi bruciori e pruriti per la donna, dove è causa d'infezione alla cervice uterina. Può presentarsi senza sintomi.

Tra le conseguenze della malattia, nella donna, possibili danni alle tube di Falloppio, malattia infiammatoria pelvica, gravidanza extrauterina e infertilità. I maschi presentano infezioni dell'epididimo il quale permette il passaggio dello sperma, danni ai testicoli e infezioni alla prostata, infertilità.

La prevenzione si ottiene usando il profilattico e conoscendo prima il partner.

Candida

Conosciuta anche come candidosi e candidiasi è causata principalmente dalla Candida albicans. È un lievito, un fungo presente sulle mucose genitali e nel cavo orale. 2/3 delle donne in età fertile possono soffrire, almeno una volta nella vita, di candidosi vaginale. Se la frequenza è di 3 o più casi all'anno, siamo in presenza di una vaginite ricorrente cronica.

Si trasmette attraverso i rapporti sessuali oppure usando le asciugamani e la biancheria di una persona infetta. La candida vaginale può insorgere spontaneamente se si è fatto uso di antibiotici, contraccettivi orali o si soffre di deficit immunitario. La biancheria intima stretta o di nylon, possono esserne causa.

Diversi i sintomi tra i due sessi. Nella donna si presenta come un arrossamento, bruciore, prurito alle mucose genitali. Si verificano perdite biancastre, lattiginose e dolore durante i rapporti sessuali. Nell'uomo si presenta come un'eruzione cutanea sulla pelle del glande. Una infiammazione che si estende fino al prepuzio. Si accompagna con forte bruciore e alle volte perdita di materiale organico.

La malattia può avere conseguenze sulla fertilità di coppia.

La Candida si previene con l'uso del profilattico nei rapporti sessuali. Se il partner è fisso e in qualche modo si è contratto il fungo, è consigliabile astenersi fino alla guarigione. Per chi soffre di recidiva, alcool, bibite gasate e lieviti sono sconsigliati. Mangiare molta frutta, yogurt e fermenti lattici. Indossare biancheria intima di cotone e non stretta. Evitare abiti stretti.

Herpes genitale

Si tratta di una malattia trasmessa durante i rapporti sessuali. Due i ceppi virali responsabili: Herpes simplex tipo 1 (HSV-1) e Herpes simplex tipo 2 (HSV-2). Il più diffuso è l'HSV-2. È in crescita l'HSV-1 come causa di infezioni anogenitale.

La trasmissione avviene durante il rapporto sessuale senza protezioni e per contatto con le mucose infette. Le persone infette da HSV-2 potrebbero non presentare segni evidenti della malattia, ciò nonostante possono trasmettere il virus rilasciato dalle mucose genitali. I neonati possono essere infettati dal virus, se la madre ha contratto l'herpes genitale negli ultimi mesi di gravidanza.

I sintomi e segni spesso non sono evidenti sulla pelle. In alcuni casi si presenta come piccole lesioni a forma di papule: piccoli rilievi sulla pelle di forma sferica e biancastra. Hanno un andamento ciclico e possono scomparire ogni 10-15 giorni per poi ripresentarsi.

Tra le conseguenze ritroviamo lesioni cutanee intorno l'area vulvo-vaginale, sul pene e intorno l'ano o su cosce e natiche. Le vescicole possono essere dolorose.

La prevenzione risiede nell'uso di condom durante il rapporto sessuale. Da ricordare che il partner potrebbe non presentare sintomi evidenti, pur tuttavia infettarvi durante l'amplesso.

HIV e Aids

Con l'acronimo Aids indichiamo la sindrome da immunodeficienza acquisita: Acquired immune deficiency sindrome. A colpire l'apparato immunitario è l'HIV, il virus indebolisce drasticamente le difese immunitarie della persona affetta, rendendola sensibile al più banale raffreddore. La persona è più esposta ai tumori ed è difficile combattere l'insorgenza di infezioni che, in casi normali, si curano con i medicinali in commercio.

HIV si trasmette attraverso il sangue infetto e tra i tossicodipendenti con lo scambio di siringhe infette. Nel rapporto sessuale, tutti i tipi, possono essere veicolo di trasmissione: vaginale, orale e anale. HIV si trasmette attraverso le secrezioni vaginali, il liquido pre-eiaculatorio (sostanza biancastra che si presenta sul glande durante l'amplesso), sperma e sangue. Anche le mucose, seppure integre, possono trasmettere il virus durante il rapporto sessuale. I rapporti anali senza profilattico sono più a rischio.

I sintomi. Il virus può rimanere "dormiente" per anni. Mediamente 5-6 anni, ma anche 10-15 anni, oppure mostrare i primi sintomi indiretti dopo pochi mesi. Il Virus Hiv non ha sintomatologia specifica, si presenta come una influenza, mal di testa, nausea, vomito e diarrea, aumento del fegato e della milza. La persona Hiv positiva, in cui la malattia ha distrutto le difese immunitarie, è soggetta a tumori HIV-correlati e infezioni opportunistiche: herpes simplex, toxoplasmosi, tubercolosi, ecc.

Le conseguenze... si muore, a causa di un sistema immunitario talmente compromesso, da non essere più in grado di respingere i più comuni batteri. Il corpo non è più capace di evitare tumori.

Come prevenire. Usare il profilattico maschile e femminile nei rapporti sessuali. Nelle coppie stabili, la fedeltà al partner, fa da scudo contro la diffusione della malattia. Il profilattico va usato senza aggiunta di lubrificanti. Il preservativo va usato dall'inizio alla fine del rapporto: vaginale, anale, oro genitale. Va tolto subito al termine e raccolto in un sacchetto di plastica integro da gettare nell'indifferenziato.

Papillomavirus

Il papilloma virusHPV Human Papilloma Virus — è considerato il virus più trasmesso in assoluto durante i rapporti sessuali. Esistono 100 tipi diversi di papilloma virus. Essi si dividono in tipi: specie tipo 6 e 11, più benigni; specie tipo 16 e 18 molto più aggressivi. Ogni anno in Italia, 3.500 donne risultano affette da carcinoma della cervice uterina riconducibili al virus, di queste, 1.500 muoiono.

La trasimissione avviene per via sessuale, durante i rapporti.

Si tratta di un virus "disgraziato", può non presentare sintomi e segni. In alcuni casi, il corpo è capace di debellare il virus in autonomia senza sintomi e senza conseguenze sulla salute della donna: la più colpita. In altri casi i sintomi sono: sanguinamento o flusso vaginale inconsueto dopo il rapporto sessuale; dolore nella parte bassa della schiena; dolore quando si urina unito al dolore alla schiena; dolore durante i rapporti sessuali.

Alcuni ceppi di questo virus sono la conseguenza del carcinoma della cervice uterina: collo dell'utero. I ceppi benigni sono causa di condilomi acuminati o verruche genitali. Nell'uomo provoca carcinoma del pene e dell'ano; in casi rari colpisce l'apparato respiratorio.

Tra le prevenzioni troviamo un vaccino, che agisce come scudo contro il presentarsi dell'infezione e quindi riduce le probabilità di sviluppare il carcinoma all'utero. Il vaccino non sostituisce il pap-test. Le donne, infatti, dovrebbero sottoporsi a pap-test ogni 3 anni: dai 25 ai 64 anni. Questo riduce di oltre il 90% i casi di tumore del collo dell'utero. In fine, si può effettuare un esame di prelievo di cellule dal canale cervicale: citologico cervico-vaginale.
Proteggere il rapporto sessuale con il preservativo.

Sifilide

La sifilide è considerata dal Ministero della Salute, «una delle più importanti malattie sessualmente trasmissibili». Il nome scientifico del batterio è Treponema pallidum. Negli ultimi anni la sifilide ha ripreso una certa diffusione anche in Italia, di conseguenza sono aumentate le probabilità d'infettarsi.

La sifilide si trasmette attraverso i rapporti e contatti sessuali (vaginali e anali) non protetti e durante la gravidanza da madre a figlio. La diffusione avviene anche per contatto orale. Il batterio è capace di passare attraverso le mucose intatte e la pelle danneggiata.

Sintomi e segni. Dopo circa tre-quattro settimane sui genitali si presenta una ferita di forma tonda, detta sifiloma: è la fase primaria. Nelle donne compare sulle piccole labbra o all'ingresso vaginale; nell'uomo sul pene e l'ano. Le lesioni possono presentarsi in bocca e sulle gengive. Le lesioni scompaiono naturalmente in un mese. Se non curato, il batterio resta nel corpo e si svilupperà la fase secondaria: screpolature sulle palme delle mani e dei piedi, degli arti. La fase terziaria compare dopo molti anni e provoca cardiopatie, disturbi neurologici e cecità.

Le conseguenze della malattia non curata, oltre a quelle citate sopra, possono essere paralisi e morte.

La prevenzione personale risiede nell'uso del preservativo e nelle analisi periodiche. Potrebbe essere utile leggere questo volantino del Ministero della Salute.

Pediculosi del pube

La malattia è dovuta a un pidocchio, comunemente conosciuto come piattola. Il nome scientifico è Phthirus pubis. Si nutre del sangue alla base dei bulbi piliferi, dove depone le uova. La pediculosi del pube è una malattia sessualmente trasmissibile. Non è pericolosa.

La trasmissione può avvenire attraverso un rapporto sessuale con partner che ha il parassita sui peli genitali o del corpo. Oppure usando biancheria e lenzuola infestate dal parassita e dalle uova.

Come tutti i pidocchi il sintomo è il prurito. Alcune volte si trovano micro tracce di sangue sulla biancheria intima. Essendo visibile a occhio nudo, non sarà difficile accorgersi della sua presenza.

Si previene curando l'igiene personale. Il profilattico non ci salva. Potrebbe essere più utile una rasatura preventiva dei peli genitali e di tutto il corpo.

Trichomonas vaginalis

La Trichomonas vaginalis è una infezione vaginale causata da un protozoo. Essa è molto contagiosa, più frequente nella donna e rara nell'uomo. Il protozoo vive per poco tempo all'esterno del corpo umano.

Si trasmette sia durante il rapporto sessuale, oppure usando biancheria intima, lenzuola o bagni infetti. Nel rapporto passa attraverso la secrezione della mucosa.

I sintomi nell'uomo sono quasi sempre assenti. La donna presenta perdite vaginali giallo-verdastre maleodoranti, accompagnate da irritazione della vulva. In casi rari la donna potrebbe non presentare sintomi evidenti.

Le conseguenze riguardano le donne in gravidanza, dove si verifica la rottura prematura delle membrane, si ha parto pretermine e basso peso del nascituro.

Si previene esclusivamente con rapporti sessuali protetti dal condom.

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